Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Prorogata la mostra di fotografie inedite su Cormons nel 1918

345 sono le foto scattate nell’estate 1918  dal caporale dell’esercito austroungarico Kurreinz  nelle ultime settimane  della Grande Guerra

Parole chiave: fotografia (33), caporale Dieter Kurreinz (1)
Prorogata la mostra di fotografie inedite su Cormons nel 1918

Sta riscuotendo successo la mostra "Cormons nel 1918, nelle fotografie inedite di un soldato austriaco", allestita nella sede della Società Cormonese Austria di via Matteotti 7.  La rassegna dovrebbe chiudersi domenica 26 giugno, ma gli organizzatori hanno deciso di prorogarla fino a domenica 17 luglio.
Nella mostra, attraverso 345 foto scattate nell’estate 1918 dal caporale dell’esercito austroungarico Dieter Kurreinz emerge la Cormons nelle ultime settimane della prima guerra mondiale, con le sue case rovinate dalle granate, ma anche aspetti di vita sociale con donne e bambini colti dall’obiettivo del militare. Scorci del paese che non esistono più, altri invece che hanno mantenuto nonostante siano passati più di cento anni l’attuale fisionomia.
Ma dietro a queste foto all’attento visitatore non può sfuggir che c’è una storia, la storia del caporale Kurreinz e dell’infermiera Anna Egger. Lo si coglie dalla dedica che il caporale ha fatto nell’album di fotografie che ha regalato alla Egger e che è esposto nella rassegna cormonese. Nella prima pagina, accanto alla sua foto, Kurreinz scrive: "Alla cara Anna, l’album di ricordi felici quale mio ringraziamento per le tue amorevoli cure".
La data è quella del 21 ottobre 1918, cioè pochi giorni prima della fine della guerra. Kurreinz, colpito dalla spagnola, era stato ricoverato nell’ospedale-lazzaretto n. 911, che si trovava nel cortile interno dell’ex convento che fu dei Domenicani.
A curarlo c’era l’infermiera Anna Egger, una carinziana di 23 anni, e tra i due giovani nacque un’amicizia - forse anche qualcosa di più - tanto che tra Dieter e Anna, finita la guerra, intercorse una corrispondenza per due anni. Lettere e biglietti sono ancora conservati dal figlio della Egger, morta nel 1995 alla vigilia del compimento dei 100 anni.
E in un cassetto c’era anche l’album di fotografie che alcuni mesi fa il figlio della Egger, venuto a conoscenza dell’attività di ricerca storica ha regalato alla Società Cormonese Austria.
La mostra è visitabile ogni giorno (escluso il lunedì) dalle 10 alle 19.

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