Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Pentecoste, Natale della Chiesa

L'omelia dell'arcivescovo Carlo nella Messa vespertina a Cormons

Parole chiave: Pentecoste (6), arcivescovo (36)
Pentecoste, Natale della Chiesa

La Pentecoste è il Natale della Chiesa. Ha esordito così nella sua omelia l’arcivescovo Carlo, che a Cormons ha presieduto la Messa vespertina della domenica nel santuario di Rosa Mistica.
Può sembrare strano, ma il giorno di Pentecoste con  la discesa dello Spirito Santo sui discepoli, chiusi nel cenacolo a Gerusalemme, celebra appunto la nascita della Chiesa. "Il padre ha mandato me e ora io mando voi…" si legge nel vangelo di Luca. Una nascita quella della Chiesa, ha sottolineato il vescovo, che possiamo vedere in parallelo con quella di Gesù e all’origine delle due nascite c’è l’azione dello Spirito Santo: con Maria che riceve dall’angelo l’annuncio della maternità; ed è lo Spirito Santo che scendendo sui discepoli fa nascere la Chiesa. "In ambedue i casi l’azione dello Spirito - ha affermato il presule - è un’azione imprevedibile, libera; la sua bellezza che è libertà e dinamicità, lo Spirito Santo è infatti paragonato al fuoco, all’acqua sorgente, al vento".
Non si può  tralasciare l’importanza della Fede: Gesù fu concepito dallo Spirito Santo perché Maria ha detto sì e anche la Chiesa se non c’è la Fede non funziona.
Parlando della Chiesa il vescovo Carlo ha ricordato che è composta da Figli di Dio, è santa anche se non come Gesù che come figlio dell’Altissimo era chiamato santo.
La santità della Chiesa per la fragilità che la compone è mescolata con il peccato, la sua fede è spesso messa in dubbio, l’amore è spesso bloccato dai nostri egoismo, la speranza offuscata dalla delusione.
Continuando la sua riflessione il vescovo ha sottolineato come la nostra vita da cristiani al servizio degli altri deve  lasciarsi guidare dal soffio del vento dello Spirito Santo, ci possono essere anche della cadute per le quali ci si affida alla misericordia di Dio.
Gesù come si legge nel Vangelo dona lo Spirito anche per la remissione dei peccati.
L’ultimo pensiero è per Maria, madre di Gesù ma anche madre della Chiesa, perché anche lei è presente nel cenacolo con gli apostoli, e la sua è una presenza importante, "Maria ci aiuti a crescere come comunità ma anche come individui".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata

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