Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Il "grazie" al Signore ed agli agricoltori

"Ringraziamo il Signore per quanto ci dona, ma ringraziamo pure gli agricoltori per l’impegno e il sacrificio che si impongono tutto l’anno per coltivare la terra".

Parole chiave: ringraziamento (36), agricoltore (2)
Il "grazie" al Signore ed agli agricoltori

È stato questo uno dei passaggi più significativi dell’omelia, che mons. Igino Pasquali ha tenuto nella chiesa parrocchiale di Versa, in occasione della tradizionale "Giornata del Ringraziamento", che come da consolidata tradizione è stata rinnovata in occasione della ricorrenza di sant’Andrea apostolo, patrono del paese.
La celebrazione è stata come di consueto promossa dalla locale sezione della Coldiretti, con la collaborazione della Parrocchia e del Comune di Romans. Come ogni anno, l’appuntamento ha coinvolto l’intera comunità, che desiderosa di mantenere vive le lontane origini contadine del paese, ha partecipato numerosa ed ognuno in paese si è impegnato per rendere la festa ospitale, significativa e calorosa.
Anche stavolta la giornata si è aperta con la celebrazione della messa solenne officiata nella parrocchiale dedicata a sant’Andrea, con l’accompagnamento del coro San Martino di Tapogliano, diretto dalla professoressa Elisabetta Spinelli. Coro che in conclusione ha intonato il Te Deum, mentre nel momento dell’Offertorio sono stati portati all’altare i frutti della terra.
Al termine del rito religioso lo stesso don Igino ha impartito la benedizione ai mezzi agricoli allineati per l’occasione lungo via Gorizia. Subito dopo, tutti i presenti si sono raccolti nelle vicine opere parrocchiali, per vivere il tradizionale lieto convivio, introdotto dal concittadino Fabiano Murgut, presidente della sezione Coldiretti di Versa, che ha ringraziato la comunità per l’aiuto ricevuto nell’organizzare la giornata. Dopo di lui ha preso la parola il sindaco di Romans, Davide Furlan, presente col suo vice Michele Calligaris. Furlan, condividendo le parole di don Igino, ha fatto presente come il mondo agricolo sia gravato da piccoli problemi a carattere locale, risolti con buona volontà e qualche investimento, ma soprattutto da problemi globali ultimamente emersi con l’uso indiscriminato della superficie terrestre, che necessita della responsabilità di tutti.

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