Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Festa di primavera a Romans d'Isonzo

La tradizionale "Festa di primavera", con l’immancabile "Mirinda di Sant Jusef", che annualmente gli alunni delle scuole elementari di Romans d’Isonzo rinnovano nel parco botanico di Nora Michelag, lungo la vecchia strada campestre delle Forchiattis, che da Romans porta nella frazione di Fratta, quest’anno è stata arricchita dallo scoprimento di un significativo poster.

Parole chiave: primavera (8), festa (87)
Festa di primavera a Romans d'Isonzo

Un poster su cui due scolare locali, Sara Bressan e Jessica Devescovi, hanno fissato le strofe di una poesia e un disegno dedicati all’amico parco e in calce al quale, "I Scussons", organizzatori, con la "complicità" del preside Paolo Buzzolini, lo hanno attribuito all’Istituto Comprensivo "Celso Macor".
A spiegare il tutto, prima di togliere il drappo alla presenza di Laura Stabon, vedova di Celso Macor, è stato lo stesso dirigente scolastico Buzzolini, ricordando che l’Istituto Comprensivo di Romans, con sede a Mariano del Friuli, è in attesa che il Ministero per la Pubblica Istruzione conceda l’intitolazione dell’Istituto al poeta e scrittore  "Celso Macor", come richiesto da tempo con il più ampio consenso da parte di coloro che operano all’interno della struttura scolastica stessa, per ricordare una persona che come poche altre ha saputo valorizzare il nostro territorio friulano e i valori della sua gente, senza alcuna chiusura politica, religiosa, ideologica ed etnica, animato da quei valori ispirati alla pace e alla pacifica convivenza, che lo hanno sempre animato e sostenuto. Ricordiamo che l’iniziativa de "I Scussons", anche quest’anno è stata patrocinata dal Comune di Romans col sostegno della BCC di Staranzano e Villesse e la collaborazione del Gruppo Ana e della Protezione civile.
Erano presenti un centinaio di alunni con le rispettive insegnanti e tanti genitori al seguito, accolti inizialmente da Germano Pupin, presidente de "I Scussons", nonché dal vicesindaco Michele Calligaris. Gli scolari romanesi hanno elevato il loro inno alla primavera, dedicando ai presenti, pronti ad applaudire, alcuni canti e delle poesie alla natura e al suo imminente risveglio.
Subito dopo vi è stato lo scoprimento del poster, seguito dall’intervento di due apicoltori locali, Simone e Annalisa, che hanno spiegato ai ragazzi il segreti dell’alveare, mentre il maresciallo del Corpo forestale di Gorizia, Paolo Lenardon, giunto assieme all’ispettore Tarcisio Dorsghig, ha mostrato alcuni pezzi di alberi di diversa specie, tenendo una piccola lezione di botanica.
Alla fine della parte didattica, merenda ecologica per gli scolari, frittata con le erbe per i più grandi.

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