Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Don Francesco è stato ordinato sacerdote

Con l’imposizione delle mani da parte del cardinal Kazimierz Nycz nella chiesa della Divina Misericordia a Varsavia

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Don Francesco è stato ordinato sacerdote

Lo scorso sabato 28 maggio, nel tempio della Divina Misericordia a Varsavia, il cormonese Francesco Vitale, assieme ad altri 11 confratelli, è stato ordinato sacerdote con l’imposizione delle mani da parte del cardinale Kazimierz Nycz, arcivescovo metropolita della capitale polacca.
Il rito, molto lungo, ma anche carico di significati come impone la liturgia in queste occasioni, è stato concelebrato anche dal nostro vescovo Carlo, da oltre cento sacerdoti per la maggior parte della diocesi di Varsavia, ma anche da altre località di provenienza dei 12 neo presbiteri; della nostra diocesi erano presenti anche e mons. Paolo Nutarelli, che da parroco di Cormons ha seguito il cammino di preparazione al sacerdozio di don Francesco, e don Valter Milocco, che appartenente alla comunità goriziana neocatecumenale l’ha aiutato nella vestizione dei paramenti.
Tra i fedeli che gremivano la chiesa, oltre ai familiari del neo sacerdote, c’era pure una folta delegazione giunta dalla parrocchia della Madonnina di Gorizia, da Cormons e da Grado.
In serata don Francesco ha celebrato la sua prima Messa alla presenza anche del vescovo Carlo e dei fedeli giunti dalla nostra diocesi ed al termine ha benedetto i suoi genitori; è stato un momento di forte emozione vissuta da tutti i presenti.

L’augurio di mons. Redaelli
Durante il convivio seguito al rito dell’ordinazione, il vescovo Carlo ha rivolto un breve pensiero e un augurio a don Francesco ricordando la sua ordinazione presbiterale:: "È come un ripasso per noi, come tornare a quando il Signore ci ha consacrati per lui; ricordo il mio momento quando ero disteso per terra in duomo a Milano durante la preghiera dei Santi, mi sembrava di essere disteso su un mare e solo sostenuto dalla preghiera.
"Auguro a don Francesco di sentirsi sempre sostenuto non solo dal Signore, ma anche dalla preghiera e dall’affetto del Popolo di Dio, dalla fraternità e da quanti gli vogliono bene".  
Un augurio e una preghiera, ponendo l’accento sul momento di gioia per la comunità cormonese, sono stati sottolineati anche da mons. Mauro Belletti durante la celebrazione eucaristica svoltasi domenica scorsa nel Duomo di Sant’Adalberto.

Il cammino di don Francesco
Don Francesco Vitale, 28 anni compiuti lo scorso 5 maggio 1994, ha seguito un percorso particolare nella sua preparazione al sacerdozio, che lo ha portato "da una parte all’altra dell’Impero". Cresciuto a Gorizia nel quartiere di Straccis prima che la sua numerosa famiglia si trasferisse a Cormons, in località Zegla, Francesco ha compiuto gli studi al liceo classico sloveno "Primoz Trubar" di Gorizia, poi ha intrapreso il percorso vocazionale all’interno del cammino neocatecumenale entrando nel seminario Redemptoris Mater di Varsavia.
 Perché proprio a Varsavia? E’ la domanda che si sono posti in molti: secondo le modalità vigenti nella fraternita neo catecumenale, la sede del seminario dove studiare è scelta, diciamo, per sorteggio. E per Francesco è stata Varsavia, dove, imparando anche la non semplice lingua polacca, ha studiato per sei anni prima di arrivare all’ordinazione presbiterale.
Ora don Francesco è incardinato nella diocesi di Varsavia, e qui per almeno quattro anni svolgerà il suo servizio pastorale. Solo dopo, i sacerdoti ordinati all’interno del cammino neo catecumenale, potranno essere inviati in varie altre parti del mondo a svolgere il loro servizio ministeriale.

Prima Messa a Cormons
La comunità cormonese si stringerà attorno a don Francesco domenica prossima 12 giugno, quando celebrerà la Messa delle 10 nel Duomo di Sant’Adalberto. Dopo il rito eucaristico ci sarà anche un momento conviviale in cui amici e conoscenti ma anche i semplici cittadini potranno conoscerlo, salutarlo e condividere con lui la giornata di festa.
Per la comunità di Cormons sarà davvero una domenica di festa. Sono 20 anni che un cormonese non viene consacrato sacerdote. L’ultimo fu nel 2002 il gesuita padre Mario Picech e in precedenza l’8 giugno 1997 don Claudio Cidin, recentemente scomparso. Ma la soddisfazione è doppia perché il prossimo 25 giugno un altro cormonese diventerà sacerdote. Si tratta di fra’ Piero Russian, frate conventuale, che riceverà gli ordini sacri nella basilica di Sant’Antonio a Padova.  E in un periodo di scarse vocazioni, è un segno importante per la comunità parrocchiale.
Pe ritrovare due sacerdoti, della comunità cormonese, ordinati nello stesso anno, bisogna risalire al 4 giugno 1944 quando divennero presbiteri don Silvano Fain, poi parroco di Grado, e il brazzanese don Guido Maghet.

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