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Numeri da record per l’interporto

La struttura cervignanese dopo anni di torpore economico, sta vivendo una nuova stagione da protagonista che ha portato a quadruplicare il bilancio nel corso degli ultimi due anni

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Numeri da record per l’interporto

Il sindaco di Cervignano, Balducci, crede nell’interporto, anche per la ripartenza dell’economia della Bassa friulana.
Lo scalo ferroviario è un’estensione del Molo Settimo di Trieste, con lo stoccaggio delle merci per lo scambio tra la rotaia e le navi.
Questi, in sintesi, i risultati raggiunti nell’ultimo biennio: quadruplicati i ricavi passando da 1,2 milioni del 2018 ai 4,8 dell’ultimo bilancio approvato che ha fatto registrare un utile di quasi 500 mila euro.
Più che triplicati i treni in partenza e arrivo passati dai 144 del 2018 ai 496 del 2020, mentre i treni movimentati nel 2018 erano 1.254 e nel 2020 2.311, segno dell’attrattività che lo scalo ferroviario sta acquisendo di anno in anno.
I treni in arrivo nella stazione di Cervignano vengono consegnati dalle imprese ferroviarie, mentre nell’Interporto si provvede all’introduzione nella struttura tramite un’asta di manovra della lunghezza complessiva di 570 metri.
L’Interporto, dopo anni di torpore economico, sta vivendo una nuova stagione da protagonista che ha portato a quadruplicare il bilancio in due anni arrivando ai 4,8 milioni del 2020, con un utile di quasi 500 mila euro, che ne evidenziano decisamente la svolta e l’interesse che sta suscitando a livello nazionale ma non solo.
La scommessa riguarda il progetto relativo alla realizzazione del quarto lotto dell’area interportuale che può attrarre grandi investimenti, in grado di favorire una reale offerta occupazionale senza precedenti facendo diventare Cervignano cuore pulsante della Bassa friulana per la logistica, ha sottolineato il sindaco Balducci. Si tratta di una grande scommessa per la ripartenza dell’economia locale.
C’è una nuova prospettiva di crescita in sinergia con il porto di Trieste secondo il nuovo concetto di banchina estesa per stoccaggio di merci funzionali allo scambio rotaia-nave.
Il sindaco ha evidenziato anche che di questo progetto potranno far parte anche lo scalo di Porto Nogaro come via d’acqua, e la vicina autostrada A4 per i traffici via gomma.
La sfida è dell’intera regione per tornare a crescere e che sicuramente passa anche nel saper riconoscere, valorizzare e investire sui punti di forza del territorio, ha detto ancora il primo cittadino. L’Interporto, adiacente allo scalo ferroviario di Cervignano, si colloca sui due corridoi plurimodali identificati dal Piano generale dei Trasporti.
Lo scalo si trova posizionato strategicamente all’intersezione est-ovest sulla direttrice Barcellona-Kiev e nord-sud del corridoio Baltico e ha attivato un collegamento ferroviario con Duisburg (porto sul fiume Reno) grazie alla collaborazione con il gruppo Stellantis per il trasporto di migliaia veicoli al mese (2.500), gestiti con una piattaforma logistica informatizzata per lo smistamento dei mezzi verso le diverse destinazioni.
L’Interporto di Cervignano è anche in posizione baricentrica rispetto agli altri porti della regione: porto Nogaro a 11 chilometri, quello di Monfalcone a 29 e quello di Trieste a 48.

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