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Il Presepe pasquale per vivere intensamente la Settimana Santa

L’opera allestita nel duomo di Cervignano

Parole chiave: presepe (42), Pasqua (55)
Il Presepe pasquale per vivere intensamente la Settimana Santa

Da sabato 13 marzo nel Duomo di Cervignano è stato allestito il "Presepe Pasquale": l’opera, realizzata con la tecnica del diorama (insieme di vedute dipinte che, per effetto di prospettiva e giochi di luce, danno allo spettatore l’illusione di un panorama naturale nelle varie ore del giorno), rende visibili le scene principali del Triduo Pasquale.
Il Presepe Pasquale sarà visibile sino a domenica 11 aprile (nell’Ottava di Pasqua) gli orari d’apertura coincidono con quelli della chiesa.
All’ingresso della chiesa, sulla sinistra, lo spettatore si troverà dinanzi sei delle scene più importanti che il Vangelo narra: dall’entrata in Gerusalemme (la domenica delle Palme) all’ultima cena, l’orto degli Ulivi (Giovedì Santo, primo giorno del Triduo Pasquale), nella quarta postazione ci sarà la Crocifissione (il Venerdì Santo), alla quinta la sepoltura e l’ultima, la sesta, la Resurrezione dai Morti.
Al visitatore basterà premere un pulsante in ogni postazione: a quel punto partirà la musica, le luci faranno da corollario a tutto l’insieme con due voci narranti che leggeranno il brano del vangelo interessato ed illustreranno quanto dinanzi agli occhi.
Verranno proposte scene ambientate nel tempo di Gesù in Palestina curate nei minimi particolari, con prospettiva simile a quella reale: sarà sufficiente, ad esempio, alzare la testa per vedere la crocifissione. Una tridimensionalità che stupisce l’osservatore e dà un senso anche profondo di come erano quei luoghi oltre 2000 anni fa.
Chi l’ha realizzato non ha voluto proporre un trattato di teologia, ma una catechesi semplice che arriva a tutti, grandi e piccini.
Ma come nascono queste piccole opere d’arte? Composto da una ventina di persone, il "Gruppo Presepisti del Duomo" dedica molto tempo libero per realizzare queste opere.
A Perteole hanno un laboratorio dove realizzano ogni pezzo, anche i più piccoli e, a parte l’elettronica, tutto è eseguito da loro. Chi si dedica alla pittura, chi cuce tessuti, chi esegue lavori di carpenteria metallica o falegnameria, chi cura gli impianti elettrici e gestisce i suoni.
Un laboratorio fornitissimo di tutto ciò che può servire: archi a caldo per tagliare il polistirolo, pirografi che servono per incidere e per creare pareti che sembrano di vera roccia, ci sono anche dei torni con la fresa, macchine per saldare, piallatrici, seghe a nastro e altro ancora; il gesso è sostituito dalle resine, il legno dal polistirolo e la cartapesta è stata soppiantata dalle schiume poliuretaniche. Tutto per ottenere leggerezza, resistenza, dinamicità e nuovi effetti scenici. Quello che è rimasto immutato nel tempo è il sentimento profondo che anima la realizzazione del Presepe: l’emozione che viene trasmessa e l’evocazione di buoni sentimenti, tenerezza e tanto stupore.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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