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Campolongo in festa per il campanile

Sabato 5 settembre sarà ricordato il termine, 250 anni fa, dei lavori  di edificazione della nuova torre

Parole chiave: campanari (23), campanile (14)
Campolongo in festa per il campanile

Sabato 5 settembre sarà una giornata particolare per Campolongo che ricorderà i 250 anni dal termine dei lavori di costruzione del suo imponente campanile (1770 - 2020). La costruzione rispecchia la tipologia dei campanili veneti con terminazione a cuspide piramidale impostata su un tamburo ottagonale, riflettendo anche la storia di questa località per secoli enclave di dominio veneziano in territorio asburgico. Di questa appartenenza vi è testimonianza postuma anche nel leone di San Marco alla base della torre, posto nel 1921 dal parroco don Giuseppe Parmeggiani in sostituzione della lapide posta nel 1898 per i 50 anni di regno di Francesco Giuseppe. Il campanile di Campolongo è ricordato anche perché sulle sue scale lignee salì svariate volte Vittorio Emanuele III dopo l’occupazione del 24 maggio 1915, per osservare le operazioni militari sul Carso, come testimoniato da diverse immagini d’epoca.
La chiesa di Campolongo, menzionata come cappellania dipendente dalla pieve di Ajello nel 1375, successivamente fu soggetta a Visco, istituita vicariato con la presenza di un cappellano nel 1570 ed eretta parrocchia autonoma nel 1655. Dopo la soppressione del Patriarcato entrò a far parte dell’Arcidiocesi di Udine e dal 1818 dell’Arcidiocesi di Gorizia.
I Campanari del Goriziano hanno desiderato accogliere la proposta, maturata su segnalazione di studiosi del luogo, di ospitare a Campolongo la 14.a Festa dei campanari per ricordare i 250 anni della torre.
Negli ultimi mesi pareva incerta la possibilità di poter organizzare l’evento come nelle passate edizioni a causa della ben nota situazione di incertezza, ma si è convenuto che sarebbe stata una grande perdita la sua cancellazione, soprattutto dopo un tempo prolungato di forzato isolamento.
Si è fatta così strada la possibilità di organizzare l’appuntamento puntando su una particolare sobrietà, osservando tutte le normative vigenti, cercando altresì di conservare lo spirito che l’ha sempre caratterizzato: ossia essere occasione di incontro e di condivisione (anche a distanza) di una antica tradizione che ha ancora qualcosa da offrire.
Il pomeriggio prevederà a partire dalle ore 14.30 il concerto di campane con la presenza delle squadre del Goriziano: la salita al campanile sarà possibile per una squadra alla volta previa iscrizione da farsi alla base della torre dove sarà disponibile l’apposito dispenser di gel igienizzante.
Successivamente, alle 17.00 presso la chiesa parrocchiale (sino ad esaurimento dei posti distanziati), sarà possibile partecipare alla premiazione dei nuovi campanari, alla presentazione dei corsi per l’anno 2020/2021 e all’orazione per i 250 anni del campanile che sarà tenuta dal professor Giulio Tavian.
Alle18.00 seguirà la Celebrazione Eucaristica, sempre presso la chiesa parrocchiale, con letture e canti nelle lingue del territorio.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Parrocchia e l’Amministrazione Comunale e con il sostegno di altre realtà locali si prefigge non solo di ricordare un anniversario, ma di essere occasione di incontro nello spirito di accoglienza e di fraternità che sempre contraddistingue la grande famiglia dei Campanari del Goriziano.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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