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èStoria parla di "Migrazioni"

Presentata la XIV^ edizione del Festival internazionale della Storia che si terrà a Gorizia dal 14 al 20 maggio. Premiato per la divulgazione storica  Alessandro Barbero

èStoria parla di "Migrazioni"

Il tema scelto per quest’edizione - la 14^ - di "èStoria - Festival internazionale della Storia", segna una svolta nella vita della rassegna. Per la prima volta infatti l’attualità irrompe nel festival con le "Migrazioni", filo rosso che legherà tutti gli appuntamenti in programma.
Le novità non si esauriscono alla tematica, ma anche per un ampiamento nelle giornate di svolgimento della manifestazione, che si protrarranno per un’intera settimana, da lunedì 14 a domenica 20 maggio. L’aumento della durata della manifestazione è certamente possibile anche grazie all’accresciuto contributo che il Comune di Gorizia ha voluto assegnare all’Associazione culturale "èStoria" dal momento che, come commentato dal sindaco Ziberna, "questo è uno degli appuntamenti culturali principali in tutta la Regione; abbiamo la certezza che sarà una grande edizione, anche per il tema di grandissima attualità. "èStoria" è dimostrazione di come la nostra città sia un luogo dove diversi modi di declinare lo stesso argomento trovino rappresentanza".
"Ripercorrere i passi, il significato e l’eredità dei flussi migratori è una via essenziale per la comprensione del nostro presente e dell’attuale contesto geopolitico - ha commentato il curatore del Festival, Adriano Ossola -. Inoltre, riflettere sulle diversità che i migranti introducono, sulle realtà che fuggono e con le quali ci costringono a confrontarci, significa tornare a pensare la nostra stessa identità, ciò che consideriamo cultura, diritto, cittadinanza, dialogo interculturale e religioso".

Tre i filoni scelt iper quest’edizione
"La lunga durata: le migrazioni nella storia", che si addentrerà nel passato delle migrazioni, svolte secondo un ritmo più lento, in un mondo poco popolato, con ampi spazi inabitati e che spesso hanno contribuito a cambiare la direzione della storia, come le invasioni barbariche al centro dell’incontro di domenica 20 maggio, alle ore 15, tra lo storico britannico Peter Heather e il medievalista Alessandro Barbero - protagonista quest’ultimo anche sabato 19 alle 10.30 di un confronto con Paolo Cammarosano, storico dell’Università di Trieste -.
Anche l’Italia, in fatto di migrazioni, ha una lunga storia. Circoscrivendo l’obiettivo a un’unica regione, due incontri venerdì 18 si focalizzeranno sul Friuli Venezia Giulia con gli accademici Javier Grossutti, Roberta Altin e con lo storico Emilio Franzina.
"Interpretare il presente: migrazioni e attualità", il secondo filone, andrà ad indagare i temi dell’accoglienza, informazione, paura, religione, "casa loro" e "casa nostra". Tante le parole chiave che si accumulano oggi attorno al tema della migrazione, tante le possibili interpretazioni di un fenomeno complesso e articolato. Il rapporto tra migrazione e religione, visto dal punto di vista della Chiesa Cattolica, è il cuore dell’incontro con monsignor Gian Carlo Perego, ex-direttore della Fondazione Migrantes della CEI e arcivescovo di Ferrara, con Matteo Sanfilippo dell’Archivio storico dell’emigrazione italiana, rivista "Studi Emigrazione" e con il demografo Corrado Bonifazi in programma venerdì 18 alle 17.
"Narrazioni"; in questo terzo filone si porrà l’accento sul racconto della migrazione, attraverso reading che prendono spunto da reportage giornalistici e da romanzi. Quest’anno a "èStoria" l’aspetto della narrazione assume un ruolo cruciale, diventando protagonista del percorso di avvicinamento al festival sul web, con una serie di interviste, testimonianze e punti di vista, pubblicate con cadenza settimanale, con l’obiettivo di dare voce - partendo dal territorio goriziano - a cittadini, esponenti delle istituzioni, attivisti, volontari e agli stessi migranti.

Le sezioni del Festival internazionale
Anche in questo 2018 ai tre filoni si aggiungono sei sezioni, a cominciare da "La Storia in Testa", incentrata sulle più importanti novità editoriali e sugli anniversari storici. "Trincee", per raccontare la Grande Guerra a cento anni dal suo scoppio; "Giovani", che propone invece incontri e attività realizzati in collaborazione con le associazioni universitarie goriziane, attraverso il coordinamento del Punto Giovani e grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia. "èStoria FVG" punta gli obiettivi sul territorio regionale con decine di appuntamenti legati al passato antico e recente del Friuli Venezia Giulia, tra migrazioni e personaggi, siti archeologici e paesaggi naturali, proiezioni di documentari e presentazioni di app tecnologiche a carattere locale - il tutto grazie alla presenza di associazioni, istituti e centri di ricerca; "èStoria Cinema", a cura di Paolo Lughi, critico cinematografico e capo ufficio stampa della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica e della Biennale di Venezia, in partnership con il Kinemax di Gorizia e l’associazione Palazzo del Cinema/Hiša filma, prevede proiezioni di film legati al tema delle migrazioni. Infine, con "La Storia in Tavola", in partnership con ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, si valorizzerà il legame tra storia locale e enogastronomia, promuovendo anche i prodotti tipici del territorio.
Alla scoperta e alla promozione del territorio è dedicato inoltre il progetto degli "èStoriabus", viaggi storico-turistici in cui i partecipanti vengono accompagnati dal racconto di esperti.

Il Premio èStoria
Il riconoscimento all’impegno per la divulgazione storica da parte di accademici, scrittori, artisti, giornalisti, testimoni e studiosi sarà assegnato per questa 14^ edizione del Festival ad Alessandro Barbero per la sua capacità di spaziare tra epoche, avvenimenti noti o nascosti, protagonisti celebri o inattesi, senza rinunciare al rigore accademico né alla capacità di narrare con passione ed entusiasmo.
Il premio verrà conferito allo storico sabato 19 maggio alle ore 18 nella Tenda Erodoto.
Il programma completo della manifestazione è scaricabile al sito www.estoria.it.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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