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èStoria indaga i "Fascismi"

La manifestazione ritorna quest’anno a Gorizia dal 27 al 29 maggio

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èStoria indaga i "Fascismi"

Ritorna èStoria, Festival internazionale della Storia - quest’anno nuovamente ospitato nel centro cittadino di Gorizia - e lo fa andando a toccare un tema che, per quanto documentato, scritto, filmato, ed elaborato, presenta molti interrogativi ancora aperti: quello dei Fascismi.
Dal 27 al 29 maggio prossimi, attraverso l’importante contributo di più di 120 appuntamenti e insieme ad oltre 200 ospiti, si indagherà su quel "vento prepotente, affermatosi in Italia cent’anni fa e che per vent’anni ha sferzato il Paese - ha illustrato Adriano Ossola, ideatore e curatore della manifestazione -.
Il Festival èStoria di quest’anno - proteso in uno sforzo comparativo - risponde a un anelito di conoscenza troppo spesso inquinato dalla lotta politica. "L’Italia è un paese che non ha mai fatto i conti con il fascismo" si dice spesso quando si vuole legare a tutti i costi l’esperienza mussoliniana con l’oggi, quasi che il Fascismo alberghi ancora, tale e quale, tra di noi.
Riteniamo che simili semplificazioni, tipiche della cultura reazionaria, debbano essere rifiutate e che il Fascismo vada analizzato in profondità nel tentativo di fare emergere un quadro più sfaccettato e complesso di quanto si è soliti fare.
La nostra interrogazione del passato fascista - italiano ed europeo - procederà in maniera rigorosa, scevra degli orpelli che un festival potrebbe esigere, in un percorso quasi geometrico con alla base le origini e, simmetricamente ai due lati, l’ascesa e la caduta. A Gorizia converrà un’intera generazione di studiosi che hanno scritto e stanno ancora lasciando un segno importante negli studi sui totalitarismi novecenteschi: la storia "parlata" del festival confermerà la nostra vocazione didattica e scientifica, più che quella spettacolare, un’impronta di serietà su una stagione la cui importanza ci lascia ancora attoniti".
Moltissimi gli ospiti, di fama internazionale, che si alterneranno nei vari incontri; tra i tanti Alessandro Barbero, Marcello Flores, David Riondino, Paola Salvatori, Vittorio Sgarbi e Thomas Weber.
Moltissimi anche i temi che verranno trattati e approfonditi: ci si interrogherà sulle circostanze storiche che hanno portato alla nascita del pensiero social - nazionale nell’incontro, coordinato da Georg Meyr, "Le premesse politico - ideologiche del Fascismo" con Marco Revelli e Francesco Perfetti, in programma il 27 maggio alle 9.30 al Teatro Comunale "Giuseppe Verdi"; si dialogherà poi su "Il Fascismo e i rapporti con la Chiesa", il 27 maggio alle 12 all’Aula Magna del Polo Universitario "Santa Chiara", assieme a Alberto Melloni e Lucia Ceci, coordinati da don Stefano Goina.
Un approfondimento su "L’arte fascista" sarà proposto nella lectio di Vittorio Sgarbi sabato 28 alle ore 12 al "Verdi" (per questo evento è necessaria la prenotazione; sarà attiva sul sito di èStoria dalle ore 8 del 20 maggio fino alle 12 del 27); anche il rapporto tra donne e fascismo vedrà un approfondimento con Michela Marzano e Valeria Palumbo, sempre al "Verdi" il 29 maggio alle 9.30, mentre alla sera, alle 18 presso la Sala del Caminetto dell’UGG, si parlerà di "Chiesa e nazione ai confini d’Italia" con Camilla Tenaglia e Ivan Portelli, coordinati da Cristiano Meneghel. Tra i tantissimi appuntamenti anche, in chiave locale, l’incontro "Il Fascismo di confine" (ospitato al Polo Universitario il 29 maggio alle 12) con Marta Verginella, Anna Maria Vinci e Raoul Pupo.
Oltre agli appuntamenti di approfondimento del Festival, torna per il secondo anno anche l’èStoria Film Festival che vedrà la proiezione di pellicole come "Novecento" di Bernardo Bertolucci, "Der Sieg des Glaubens" di Leni Riefenstahl e "Mussolini speaks" di Robert Lowell.
Non mancherà infine anche in questa edizione la consegna del Premio èStoria per la divulgazione storica, quest’anno assegnato - il 28 maggio alle 19.30 - a Emilio Gentile "per aver dedicato la parte migliore e più imponente" del suo lavoro di ricerca e interpretazione storiografica alla fenomenologia degli autoritarismi e in particolare del fascismo italiano, di cui è il più autorevole esperto e per aver intrecciato al più alto livello l’indagine scientifica con l’afflato morale".
Per il programma completo di tutti gli eventi in calendario, per le modalità di accesso ed eventuale prenotazione, vi invitiamo a visionare le informazioni riportate su www.estoriafestival.it/programma-estoria-2022/

(foto www.facebook.com/associazioneculturaleestoria)

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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