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Riprende il restauro della Cripta degli affreschi di Aquileia

L’intervento - la cui conclusione è prevista entro il prossimo mese di marzo - interessa le volte ed i pennacchi della navatella centrale

Parole chiave: Basilica di Aquileia (14), restauro (34)

Sono ripresi i lavori di restauro nella Cripta degli Affreschi della Basilica di Aquileia. La Cripta fu costruita nel IX secolo, nell’ambito della ristrutturazione massenziana, per conservare le reliquie dei Santi Martiri della Chiesa aquileiese. Nel XII secolo le superfici di pareti e volte furono interamente affrescate con soggetti tratti dalla Vita di Cristo e della Madonna e con le Storie di Sant’Ermacora. Sulle volte sono rappresentate le scene dell’apostolato di S. Marco fondatore, secondo la tradizione, della prima comunità cristiana aquileiese e gli episodi salienti della vita di Sant’Ermacora, primo vescovo della città, e di Fortunato, suo diacono. Sulle pareti si possono ammirare la Crocefissione, la Deposizione, la Sepoltura di Cristo e la morte di Maria, mentre sui pennacchi sono rappresentate figure di Santi e sullo zoccolo scene di contenuto cavalleresco ed allegorico.
I primi interventi di restauro, iniziati nel 2008 e finanziati dal Ministero per i beni e le attività culturali, si sono conclusi nel 2013 con il recupero di tutte le scene evangeliche delle pareti e delle scene profane dipinte sui "velari" dello zoccolo.
Nel corso dei lavori si era potuto accertare il precario stato di conservazione degli affreschi delle volte, delle voltine e dei pennacchi che necessitavano di un tempestivo intervento per arrestare il deterioramento della pellicola pittorica.
La Fondazione "Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia" si è quindi adoperata per reperire i fondi necessari al restauro delle volte.
Grazie al contributo della Fondazione FRIULI, della Fondazione Ca.Ri.GO e della Fondazione CRTrieste, si è potuto condurre e portare a termine, lo scorso anno, il restauro delle volte della navatella laterale sinistra, delle voltine e dei relativi pennacchi d’imposta.  
L’intervento - effettuato sotto la Direzione Tecnica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia -, oltre a garantire la conservazione dei dipinti, ha restituito piena leggibilità a brani pittorici di grande qualità tecnica e stilistica come la Decollazione dei Santi Ermacora e Fortunato o il Battesimo di Alessandra. La stessa qualità si può apprezzare nelle figure di Santi con vesti riccamente decorate e il largo impiego del prezioso blu di Lapislazzuli che caratterizza anche i cieli.
Attualmente sono in corso le prime fasi del restauro del secondo lotto, che interessa le volte e i pennacchi della navatella centrale.
Anche per il secondo lotto, i lavori sono quasi interamente finanziati dal contributo delle Fondazioni Friuli, Ca.Ri.GO e CRTrieste e con la Direzione Tecnica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
La conclusione è prevista entro la prima settimana di marzo 2017.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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