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Opere d'arte e oggetti preziosi dall'impero degli zar

In mostra "L’eredità russa dei Conti Coronini"

Parole chiave: Coronini Cronberg (1), Russia (9)
Opere d'arte e oggetti preziosi dall'impero degli zar

C'è un filo rosso che collega la famiglia dei conti Coronini Cronberg agli Zar di Russia e che passa attraverso Zoé Bibikova - discendente di una famiglia dell’alta nobiltà russa - e il marito Eduard Cassini. Ma chi sono questi due personaggi storici? Semplicemente gli zii di Olga Westphalen Fürstenberg, madre del conte Guglielmo Coronini Cronberg. Nipote molto amata, più volte fu ospite di Eduard e Zoé a San Pietroburgo, conobbe la famiglia del futuro zar Alessandro - ultimo zar di Russia - ed ebbe addirittura l’onore di ballare con lui nel corso di un ricevimento. Alla morte degli zii, Olga ereditò ben metà dei beni che appartenevano a Zoè, andando a costituire la preziosa collezione russa conservata ancora oggi a Palazzo.
Gioielli, argenti, icone, orologi e portasigarette di squisita fattura oltre che di grande valore, ma anche fotografie, documenti e opere d’arte: tutto questo è ammirabile nella mostra "L’eredità russa dei conti Coronini. Opere d’arte e oggetti preziosi dall’impero degli zar", promossa dalla Fondazione Coronini Cronberg con la collaborazione del Comune di Gorizia, dell’Archivio di Stato e la partecipazione della Fondazione Scuola Merletti.
Attraverso un percorso che, partendo dalle Scuderie, si dipana in tutto il Palazzo Coronini, arricchito inoltre da due nuovi ambienti espositivi creati appositamente per l’occasione, i visitatori potranno conoscere la storia della famiglia Cassini, grazie alla quale l’eredità russa è giunta a Palazzo e di cui oggi tutti possiamo ammirarne le bellezze, alcune esposte per la prima volta: vere testimonianze della raffinatezza e della sorprendente abilità tecnica di una produzione artigianale di altissima qualità che, nel corso dell’Ottocento - grazie a maestri del calibro di Fabergé -, si fece apprezzare in tutta Europa per la sua eccezionale originalità.
All’interno della mostra uno spazio speciale è dedicato a un prezioso mobile ottocentesco il cui restauro - complesso, in quanto ritrovato in pezzi archiviati in elenchi differenti - è stato reso possibile grazie al contributo del Lions Club Gorizia Host e alla raccolta fondi realizzata tramite l’iniziativa natalizia "Il panettone del conte", in collaborazione con la Pasticceria L’Oca Golosa di Gorizia.
"L’eredità russa dei conti Coronini. Opere d’arte e oggetti preziosi dall’impero degli zar" sarà visitabile fino all’11 novembre dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre nelle giornate di domenica e festivi l’orario di apertura sarà prolungato fino alle ore 19.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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