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Massimiliano I imperatore tra cultura e potere

Attraverso materiali originali la mostra evidenzia il ruolo attivo di Massimiliano come committente e il suo intervento diretto nei progetti artistici

Parole chiave: Massimiliano I (6), mostra (65), Castello di Gorizia (3)
Massimiliano I imperatore tra cultura e potere

Un nuovo appuntamento espositivo ha arricchito l’offerta culturale cittadina. Negli scorsi giorni è stata inaugurata, presso la sala degli Stati provinciali del castello di Gorizia, la mostra "Massimilano I, il fascino del potere", dedicata al grande imperatore, precursore di una nuova dimensione della cultura e della politica in Europa, ma anche erede della Contea di Gorizia.
"Con questa mostra, che rimarrà aperta fino a gennaio, vogliamo ribadire la volontà di far ripartire anche gli eventi espositivi, pur con le limitazioni dovute alle misure anti Covid 19- sottolineano il sindaco, Rodolfo Ziberna e l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti- e questo anche perchè le tante presenze in castello che stiamo registrando dalla sua riapertura ci fanno capire che non è il momento di stare fermi ad aspettare gli eventi bensì di valorizzare ogni eccellenza culturale della nostra città".
Con questa mostra, curata dal Marina Bressan e Roberta Calvo, Gorizia, quindi, ricorda il  suo primo imperatore a distanza di qualche mese dal cinquecentesimo anno dalla morte, dal momento che la città acquistò con la Casa d’Austria il rango di capitale.
Attraverso materiali originali provenienti da importanti collezioni private, la mostra evidenzierà il ruolo attivo di Massimiliano come committente e il suo intervento diretto nei progetti artistici.
Incardinato da Quattrocento e Cinquecento, l’imperatore fu anche e soprattutto un indubbio maestro nell’arte di mettersi in scena servendosi dei mezzi dell’arte, in particolare della xilografia, di cui aveva intuito le potenzialità per i costi limitati e tirature importanti per una diffusione capillare e controllata alla fonte. Una moderna arma mediatica che Massimiliano con l’aiuto dei maestri del tempo piegò ai propri desideri agiografici per portare la propria effige e il racconto di sé stesso in ogni angolo dell’impero. Ne è un esempio il Corteo Trionfale e diverse tavole del Weißkunig e del Theuerdank. Bellissime xilografie firmate da Albrecht Dürer, Hans Burgkmair, Albrecht Altdorfer e incisioni acquarellate tematizzano tutti gli eventi memorabili della vita dell’imperatore, il primo matrimonio con Maria di Borgogna e poi quello con Bianca Maria Sforza, i suoi antenati, le guerre, gli importanti eventi politici e sociali, il suo esercito, i suoi svaghi privati, fatti di musica, spericolati tornei e partite di caccia, una sorta di "catalogo" di tutto il suo operato, che consentirà al visitatore di cogliere importanti spaccati sugli usi e fogge dell’epoca.
Nelle sale, in cui saranno esposti volumi preziosissimi, tra cui il Liber Chronicarum e il Supplementum supplementi chronicarum, nonché carte di notevole pregio e rarissime, si tesserà un meraviglioso dialogo tra le superbe incisioni e i capolavori policromi ed eleganti, realizzati con stoffe tessute a telaio provenienti dalle Fiandre, dalla Germania e dalla Boemia, secondo i modelli dell’epoca.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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