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Il museo del San Michele diventa multimediale

La rinnovata struttura inaugurata all’alba di venerdì scorso

Parole chiave: museo (23), San Michele del Carso (2), multimedialità (2)
Il museo del San Michele diventa multimediale

Un nuovo approccio multimediale di forte impatto emozionale e altamente immersivo caratterizza l’esperienza che i visitatori potranno vivere al rinnovato Museo storico del Monte San Michele. Nell’anno che conclude le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, prende avvio l’importante progetto triennale di Fondazione Carigo, sotto la presidenza di Roberta Demartin, denominato Carigo Green, con l’obiettivo di promuovere un approccio contemporaneo ad alto contenuto di tecnologie e a basso impatto ambientale della fruizione turistica della memoria storica.
Molto emozionante e coinvolgente è stato anche l’evento inaugurale della nuova struttura. All’alba di venerdì scorso in tanti si sono mossi da San Martino del Carso per giungere a piedi fino al Museo del san Michele: un orario non casuale che ha coinciso con la ricorrenza dell’attacco con i gas sul Monte San Michele, delle 5.30 del 29 giugno del 1916. Il pathos di questa celebrazione è stato amplificato dal salire delle prime luci del giorno, in una camminata affollata da oltre 350 partecipanti e intervallata da canti, musiche e letture ispirati alla Grande Guerra.
All’arrivo sul Monte San Michele si è svolta l’attesa inaugurazione del nuovo Museo storico ridisegnato dalla ditta IKON (con la direzione artistica e tecnica degli architetti Enrico Degrassi e Manuela Tomadin), un intervento realizzato da Fondazione Carigo con il contributo di Intesa Sanpaolo la collaborazione del Ministero della Difesa Onorcaduti, del Comune di Sagrado, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Promoturismo FVG e dell’ERPAC.
Il concetto-guida del nuovo Museo parte da un approccio altamente esperienziale, con strumenti e contenuti che possano trasmettere non solo informazioni ma anche emozioni da vivere in prima persona. Negli spazi espositivi trovano spazio la sala interattiva iniziale con schermi touch, una sala con reperti e uno schermo con video d’epoca concessi dalla Cineteca del Friuli, mentre il cuore dell’allestimento è riservato alla realtà virtuale (con la tecnologia Virtours, ideata e realizzata da Ikon) con 15 postazioni VR che consentono ai visitatori un vero e proprio tuffo nei luoghi della Grande Guerra sul fronte del basso Isonzo: un’esperienza altamente immersiva e un esempio pressoché unico a livello internazionale di immersione a 360 sulle linee del fronte della Grande Guerra con sorprendenti novità dal punto di vista delle tecnologie digitali impiegate.
Il museo è aperto da martedì a domenica 9.30 - 12.30 e dalle 16 alle 19.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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