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Il "Controvirus" di èStoria per comprendere l’oggi

La manifestazione quest’anno sbarca online e da settembre i filmati formeranno una videografia

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Il "Controvirus" di èStoria per comprendere l’oggi

Sarà un’edizione speciale e completamente rinnovata quella di quest’anno per èStoria, Festival internazionale della storia che raggiunge la XVI^ annata.
In attesa di poter ritornare nella sua tradizionale formula ai Giardini Pubblici di Gorizia, in questo 2020 èStoria lancia un’edizione online, in partenza il prossimo 24 luglio sul canale YouTube della manifestazione. "Controvirus", questo il titolo della rassegna, si pone di grandissima attualità: con un calendario ricco di oltre 40 incontri di approfondimento, andrà ad esplorare l’impatto delle pandemie sull’uomo, dall’antichità ad oggi, attraverso interventi dei massimi esperti mondiali di storia della medicina, storia economica, demografia, letteratura e storia dell’arte, con il consueto approccio multidisciplinare del Festival.
"Controvirus è un grande esperimento e un favoloso progetto - ha commentato il curatore e presidente dell’Associazione èStoria, Adriano Ossola - che ci permette di spaziare un po’ in tutto il mondo nell’ambito della storia, della medicina, del giornalismo, letteratura, politica, in un excursus dal 430 a. C. fino ai giorni nostri, attraverso le epidemie che hanno sconvolto la vita dei nostri antenati e segnato la nostra esistenza".
Gli appuntamenti, che verranno pubblicati uno al giorno a partire dal 24 luglio ogni sera alle 21.15, saranno in prima visione esclusiva: al termine della trasmissione il video non sarà più presente nel canale ma ritornerà disponibile a settembre insieme a tutti gli altri, dando vita così ad un insieme di circa 45 ore di contenuti in un’apposita sezione del sito di èStoria (all’indirizzo tv.estoria.it, al quale è possibile registrarsi gratuitamente); lì poi rimarranno, a costruire una grande videografia a disposizione di tutti.
"L’edizione online, che permette di non saltare l’appuntamento, consentirà di raggiungere un pubblico ancora più vasto, perché agli spettatori "tradizionali" se ne aggiungono molti altri - ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli -. "Controvirus" si pone come un vero antivirus quest’anno".
Il programma si aprirà con il contributo video "Coronavirus: quale storia?", conversazione tra il giornalista e storico Paolo Mieli e Adriano Ossola.
Il giorno successivo si potrà seguire "Storia delle epidemie e dei contagi" con l’intervento dello storico della medicina e della sanità Giorgio Cosmancini. L’elenco completo dei video - che, si sottolinea, sono stati preregistrati negli scorsi mesi - è disponibile su estoria.it.
Le novità non si esauriscono qui; quest’anno infatti èStoria amplia le collaborazioni: in unione con il Premio internazionale alla miglior sceneggiatura "Sergio Amidei", dallo scorso 17 luglio alcune "pillole di Controvirus" sono presentate quotidianamente all’interno della rassegna cinematografica mentre, dal 24 luglio al 2 agosto alle ore 21, verrà proiettata una selezione quotidiana di video su un maxischermo allestito ai Giardini Pubblici, in collaborazione con Transmedia Srl e Kinemax Gorizia. Il primo appuntamento sarà quello con la conversazione tra Mieli e Ossola, seguito il giorno successivo da due video: "Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina", incontro tra la scrittrice Dacia Maraini e la giornalista e saggista Marina Silvestri, e "Manzoni e la peste del Seicento".
Anche in questo caso, per l’elenco completo dei video, si invita a consultare il sito estoria.it.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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