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Filologica: 100 anni di tutela e valorizzazione del friulano

La Società ha celebrato il primo secolo di attività: venne fondata, infatti, a Gorizia il 23 novembre 1919. Le manifestazioni nell’anniversario si sono aperte sabato scorso nel salone del Parlamento della Patria del Friuli del castello di Udine

Parole chiave: Filologica friulana (4), centenario (24)
Filologica: 100 anni di tutela e valorizzazione del friulano

Fondata a Gorizia il 23 novembre 1919, la Società Filologica Friulana compie cent’anni e per celebrare questo fondamentale anniversario ha programmato per l’autunno una ricca serie di iniziative in tutto Friuli, e non solo. "La ragione del nostro ritrovarci a celebrare, con orgoglio, una ricorrenza tanto importante - spiega il Presidente Federico - è testimoniare che i valori che per un secolo hanno affermato la missione del nostro Istituto sono ancora qui a domandare, a tutti noi, attenzione, determinazione e impegno".
Decisiva è stata infatti l’azione della Filologica nella promozione degli studi friulani in numerosi settori, un’azione non disgiunta dall’impegno civile in questioni fondamentali per la comunità quali la nascita dell’Ente Friuli nel Mondo, la battaglia per l’autonomia regionale, l’istituzione dell’Università del Friuli, il riconoscimento dei diritti linguistici della popolazione.
Le manifestazioni si sono aperte il 5 ottobre a Udine, con un importante convegno nel Salone del Parlamento della Patria del Friuli in Castello dal titolo "Istituti culturali, storia e comunità": illustri ospiti sono stati il presidente nazionale di ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) Giacomo di Thiene ed il Presidente dell’Accademia Italiana della Crusca Claudio Marazzini. Quest’ultimo, in particolare, ha parlato delle lingue come "beni collettivi immateriali, che spesso e per fortuna si materializzano" ed ha esortato alla difesa del grande patrimonio delle lingue di minoranza.
Domenica 6 ottobre invece sempre la città di Udine ha ospitato anche il congresso annuale dei soci della Filologica, che si è aperto alla basilica della Beata Vergine delle Grazie con la santa messa in lingua friulana celebrata dal mons. Guido Genero, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine, e accompagnata dal piccolo coro Artemia di Torviscosa diretto dal maestro Denis Monte, che ha presentato in prima assoluta la Messe pai fruts composta dal musicista friulano Gabriele Saro.
Nell’auditorium del Centro Culturale delle Grazie, gremito di soci e collaboratori a vario titolo, diversi sono stati i momenti particolarmente pregni di significato, dalla relazione del professor Gianfranco Ellero con un excursus di cent’anni di Filologica ai riconoscimenti ai benemeriti del Sodalizio, ai familiari dei presidenti storici e ai soci di lungo corso. Nell’occasione si è svolta inoltre la cerimonia di premiazione dei vincitori del premio intitolato ad Andreina e Luigi Ciceri e giunto alla XIX^ edizione, dedicato a lavori inerenti gli aspetti della cultura e del territorio del Friuli: sono stati premiati Rossella Dosso, Letizia Cimitan, Silvio Dal Mas e Riccardo Cecovini.
Andrea Tilatti, curatore del numero unico Friûl, ha presentato la pregevole opera realizzata per l’occasione: due volumi in cofanetto che raccontano, attraverso i saggi di 35 autori, un secolo di storia della Filologica e di cultura in Friuli.
Il volume verrà presentato in più date durante l’autunno, non solo in Friuli ma anche a Roma nella sede di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia, a Milano nel convento dei Patri Serviti e a Vienna, ospiti dell’Istituto italiano di Cultura.
Al congresso è stato anche proiettato il video Furlanie, realizzato dal regista Dorino Minigutti sulle musiche composte da Valter Sivilotti, che ha arrangiato in chiave moderna Un salût ’e Furlanie, conosciuto anche come Il ciant de Filologjiche composto da Arturo Zardini su testo di Bindo Chiurlo. Ha concluso i lavori il simbolico "passaggio del labaro" della Società Filologica tra il sindaco di Udine Pietro Fontanini e il sindaco di Fiumicello Laura Sgubin, che ospiterà tra un anno il congresso 2020.
Le manifestazioni del Centenario continueranno con altri appuntamenti che toccheranno anche Aquileia, dove mercoledì 23 ottobre in sala consiliare il professor Ferruccio Tassin presenterà lo Strolic dai Strolics, l’antologia di cent’anni di Strolic furlan a cura di Dani Pagnucco. In novembre protagonista sarà Gorizia, città di fondazione.
Dal 7 al 9 novembre tra Gorizia e il castello di Moncorona (Kromberk) si svolgerà il Terzo Convegno di Toponomastica Friulana, intitolato proprio Cent’anni di studi dei nomi di luogo.
La sera del 16 novembre al teatro Verdi di Gorizia è in programma il concerto del Centenario, mentre il 23 novembre si terrà la cerimonia ufficiale di commemorazione della fondazione e la proiezione in anteprima del film documentario L’Atlante della Memoria, ispirato alla vita e alle opere di Ugo Pellis, per la regia di Dorino Minigutti.

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