Cultura

Nel 1647 la città di Gradisca, insieme al suo territorio, venne eletta a contea principiata, staccata (nonostante le proteste degli stati provinciali goriziani) dalla contea di Gorizia e a assegnata al principe von Eggenberg quale stato feudale sovrano che ebbe una durata di 70 anni, fino a quando il nobile casato si estinse.

Il ricordo dei 100 anni di un evento straordinario avvenuto in Francia durante il primo inverno della Grande guerra

"Lacerazioni nella vita ed in famiglia" questo il tema centrale del convegno svoltosi la scorsa settimana con il quale -per iniziativa del Centro A.Rizzatti e della rivista Iniziativa Isontina - è stato onorato e ricordato Celso Macor, nel sedicesimo anniversario della scomparsa.

Mercoledì 17 dicembre alle ore 20.30 nel Duomo dei Santi Pietro e Paolo in Gradisca d’Isonzo, verrà presentato il riordino dell’archivio storico parrocchiale. La serata, intitolata "Gradisca, la sua storia, le sue carte", vedrà la presenza di Pierpaolo Dorsi, soprintendente archivistico per il Friuli Venezia Giulia e di Giada Piani e Vanni Feresin, archivisti. Nel corso della serata, allietata dal maestro Dimitri Candoni all’organo Zanin, saranno visibili alcuni documenti antichi dell’archivio storico.

Non lascia mai indifferenti il lavoro di ricerca dello storico, storico dell’arte, musicista e musicologo Giulio Tavian. Questa sua ultima fatica, costata anni di attenta e complessa indagine sul territorio oltre che archivistica, è segno visibile di un lavoro che richiede competenze specifiche, tempo, passione e moltissima pazienza.

Venerdì 28 novembre, alle ore 11, l’arcivescovo mons. Carlo presiederà nel santuario di MonteSanto - SvetaGora una celebrazione di suffragio in memoria dell’arcivescovo Francesco Borgja Sedej, pastore della Chiesa goriziana durante il primo conflitto.

Un pellegrinaggio della memoria dove combatterono i cittadini austriaci di lingua italiana durante la Prima guerra mondiale