Cultura

In un volume la puntigliosa ricerca effettuata in molti anni da Edo Calligaris che racconta la storia e gli spazi di vita di uomini e donne di un tempo

Scorrendo le pagine di Voce Isontina delll’annata 1965: spunti storici importanti per aiutarci a leggere, anche, l’attualità

"Si vive come in un piccolo paradiso nonostante il rombo dei cannoni, il cadere delle granate e lo scoppiare delle bombe". La guerra vissuta in una Gorizia assediata dalla truppe italiane, sotto i bombardamenti e le distruzioni, nelle pagine delle cronache del convento della Madri Orsoline

Sono già molti i goriziani, e non solo, che hanno acquistato dei volumi che verranno poi consegnati alla biblioteca per essere inseriti nel catalogo a disposizione dei lettori

Un volume di Vanni Feresin che percorre la storia della città per immagini, frutto di molti anni di ricerche d’archivio

La pinacoteca di Palazzo Attems ospita una selezione delle opere del pittore goriziano che in questa intervista riflette sullo spazio che l’arte può ancora avere nella società di oggi e sulla (scarsa) possibilità per gli artisti locali di far conoscere le proprie opere

L’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione "Aquileia", illustra le motivazioni che hanno portato all’ideazione del progetto "Archeologia ferita" il cui primo appuntamento è "Il Bardo ad Aquileia", visitabile fino al 31 gennaio 2016 al Museo archeologico nazionale

L'esposizione allestita presso al sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia offre l’occasione di individuare la dislocazione delle caserme in città, soffermandosi anche sui luoghi della socializzazione frequentati da militari e cittadini

Le caserme, oltre ad essere parte integrante della struttura urbanistica di una città, fanno sì che i loro "abitanti" diventino essi stessi parte della città, vivendo il luogo in cui si trovano, per periodi più o meno lunghi, a trascorrere parte della loro vita.

Si intitola "La Biblioteca del Collegium Goritiense Societatis Iesu nella Biblioteca Statale Isontina" il volume curato dalla bibliotecaria Giuliana De Simone, con prefazione del direttore della Bsi Marco Menato, appena pubblicato dal prestigioso editore tedesco Valentin Koerner e che verrà presentato martedì 24 novembre, alle 17.30, presso la Sala "Della Torre" della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

A Saciletto, a margine della Festa dei Campanari del Goriziano, premiati Giacomo Amoruso di Ajello, Alessia Franco di Fiumicello, Manuel Gratton di Campolongo, Jacopo Ponton di Joannis, Andrea Serino di Romans e Giovanni Simeon di Crauglio. Dove e quando imparare l'arte campanaria in diocesi

Una mostra che si concentra sul tema del fruire del tempo al Museo Civico del Territorio - Palazzo Locatelli di Cormons

La piccola località sarà piacevolmente "invasa" da decine e decine di scampanotadôrs, giunti per far risuonare le antiche campane, secondo tradizione

"Giustamente ma mai sdegnosamente orgoglioso delle sue idee, fieramente radicato senza alcuna preclusione, allergico ad ogni atteggiamento pugnace"

Un colpo di un grosso calibro austriaco colpì l’osteria di Vincenzo Marega, luogo dove avevano trovato rifugio alcune famiglie, provocando 14 morti e 25 feriti. Non furono tuttavia gli unici civili mossesi che persero la vita in paese nel corso del conflitto. Infatti, a differenza di altre località, la popolazione di Mossa rimase nelle proprie case fino al tragico bombardamento dell’agosto del 1915, per poi essere avviata verso l’interno del Regno. Gli ultimi civili a lasciare l’abitato furono quelli che partirono il 4 febbraio 1916

Il volume è stato presentato lo scorso 31 luglio nel centro collinare: le oltre 150 fotografie sono accompagnate da una puntigliosa analisi delle fonti storiche, frutto di 30 anni di lavoro in archivi pubblici e privati di Italia e Austria

14 novembre 1943, Gabriela, una ragazza sedicenne, viene arrestata durante il rastrellamento effettuato dai nazisti a Gorizia. Ha la sola colpa di trovarsi nel posto giusto al momento sbagliato. Comincia così per lei una tragica odissea che la porterà ad essere internata nel campo di concentramento più noto della storia, Auschwitz, e a lottare quotidianamente contro le privazioni, le botte delle kapò e per la stessa sopravvivenza. Per due volte riesce a scappare al destino di chi veniva inviato "a fare la doccia". Per la prima volta dopo decenni, Gabriela ha deciso di raccontare la sua storia.

Nuova opera dello scrittore triestino - che fra poche settimane compirà 102 anni - dedicata al racconto dei deportati politici nei campi nazisti e fascisti

Utilizzati come posti di osservazione sul fronte o abbattuti per impedrine questo utilizzo al nemico, le vicende delle torri campanarie del Goriziano sono un simbolo della devastazione della guerra