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"Vicinanza ed intimità"

Il primo appuntamento dell’iniziativa "Giovani in cammino". L’itinerario ha portato una trentina di partecipanti dal santuario del Preval alla chiesa della Subida

Parole chiave: pastorale giovanile (63), giovani in cammino (2), Preval (13), Subida (6)
"Vicinanza ed intimità"

Si è svolto venerdì 24 novembre il primo appuntamento per i giovani dai 18 ai 35 anni per vivere un’esperienza di cammino. Erano presenti una trentina di giovani.
A fare da traccia alla serata è stato il brano del vangelo secondo Giovanni che racconta dell’annuncio del tradimento da parte di Giuda, in particolare il momento in cui il discepolo amato pone la propria testa sul petto di Gesù.
Quel gesto è stato visto come segno di una particolare vicinanza ed intimità. Il clan del gruppo scout Cormons 1°, che ha preparato la serata, ha declinato la vicinanza e l’intimità pensando soprattutto alle relazioni familiari.
Il ritrovo è stato nella chiesa del Preval che è stata presentata da don Maurizio Qualizza.
L’immagine di Maria che tiene in grembo il bambino Gesù e che si trova nella chiesa è stata presa come modello di vicinanza e intimità.
Il tema è stato poi declinato con alcune testimonianze: Martina ha raccontato cosa prova una donna all’ottavo mese di gravidanza e cosa significa vivere la vicinanza con un figlio non ancora nato; Flavio ha narrato la propria esperienza di papà di un bimbo piccolo; Sabrina ha detto invece come si vive la vicinanza e l’intimità con una figlia adolescente; Manuel ha fatto intuire che giunge il momento in cui i figli si prendono cura dei genitori e questo apre lo spazio ad un modo nuovo di essere vicini ed intimi.
È cominciato quindi il cammino nella notte verso la chiesa della Subida.
Una parte del percorso è stata affrontata in silenzio, per offrire uno spazio di riflessione personale, e una parte invece è stata condivisa a gruppi di tre persone che hanno narrato i propri momenti di intimità riuscita o fallita nel contesto familiare. Il muoversi a piedi di notte, nel silenzio del Collio, è stato vissuto con intensità da tutti.
Giunti alla chiesa della Subida dove mons. Paolo Nutarelli ha raccontato la storia di quel luogo, si è letto il vangelo secondo Giovanni e il vescovo Carlo ha aiutato ad andare in profondità nella comprensione. Il tempo di silenzio prolungato è servito in modo particolare a far risuonare la Parola e ha portato alla preghiera condivisa finale.
La serata si è conclusa con una bevanda calda presso il ricreatorio di Cormons.
La formula del cammino unita alla riflessione si è rivelata, anche in questa occasione, come particolarmente utile nel favorire la condivisione e la profondità.

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