Chiesa
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Verso l’11 febbraio

Si avvicina il nostro giorno della memoria: l’11 febbraio. Sarà celebrato, come di consueto, con molta solennità a Lourdes ed in tutti i luoghi della Chiesa dove lo spirito mariano, legato alla Grotta di Massabielle, si fa presente attraverso la nostra ed altre Associazioni.

Parole chiave: Unitalsi (26)
Verso l’11 febbraio

Ma sarà anche un giorno vuoto, privo di senso e significato, se il nostro pensiero si porterà solo nel passato, verso quel logo e quell’avvenimento che è un puro dato storico. La memoria sarà viva ed efficace se consentirò ad essa di parlarmi oggi, qui, al mia persona, al mio cuore. Se andrò a ripercorrere i passi di Bernardetta e pronunciare ancora una volta le parole dell’Immacolata. Ma queste parole oggi, a me, cosa dicono? Dove mi indicano la strada?
Forse per me oggi è la parola della fede: non vi prometto la felicità in questo mondo, ma nell’altro. La mia fiducia nella terapia che assumo, nei farmaci che dosano la mia giornata è uguale e maggiore alla speranza in Dio? La mia concentrazione nell’arco del giorno si configura solo nell’attenzione alle pastiglie e gocce da assumere, negli orari della palestra culturistica che frequento?
O forse che è dato oggi a me l’invito a recarmi alla fonte, all’acqua! Non solo l’acqua della Grotta, ma quella della Samaritana al pozzo: l’acqua viva. Essa ha il suo rivolo, che poi diventa fiume, nella Rivelazione, nella Parola di Dio! E qui che dovrei porre maggiore attenzione e non lasciarmi abbindolare da tante parole scritte e pronunciate dai mass-media?
O forse che Maria pronuncia oggi per me "penitenza, penitenza, penitenza"! Penitenza come conseguenza del riconoscere il mio peccato. Probabilmente sono caduto anch’io nella trappola di un’ideologia odierna che rinnega il peccato. Dio non serve o perfino Dio non esiste... quindi, non esiste neanche il peccato. E mentre l’uomo di oggi si nasconde dietro tali affermazioni sorvola a pieno la dichiarazione del Battista: ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!
Ma forse è detta oggi per me la parole d’invito a prendere in mano un cero acceso. Mi riesce difficile credere che Maria abbia richiesto delle processioni con le fiaccole soltanto per fare un corteo illuminato. Mi è molto più facile ed è per me molto più credibile che Maria mi abbia invitato ad essere io stesso una fiaccola ardente: ad essere come la Luna. La Luna accoglie la luce del Sole e la rispecchia nell’etere. Se farò sempre più mio lo stile di vita proposto da Gesù, anch’io sarò testimone e lume in questo mondo e per l’uomo di oggi.
Maria parla a ciascuno di noi: ad ognuno affida una parola particolare, un invito individuale. Quale parola affida a me, come un giorno l’ha affidata a Bernardetta?

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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