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Una ristrutturazione per le nuove sfide del domani

L’intervento reso possibile dal sostegno dell’8xmille della CEI

Una ristrutturazione per le nuove sfide del domani

Il complesso dell’Istituto Contavalle nasce alla fine degli anni ’60 con la funzione di orfanotrofio. Costruzione all’avanguardia per gli anni, era concepita per far vivere ai ragazzi un’esperienza di vita il più possibile simile a quella familiare: la struttura era organizzata in unità abitative indipendenti in grado di ospitare fino a 12 ragazzi più un supervisore ciascuna. Ai piani terra e seminterrato si trovavano gli ambienti di servizio, gli ambienti comuni e la zona uffici; ai piani primo e secondo c’erano otto appartamenti, ciascuno con una grande zona giorno, una piccola cucina, una comoda zona servizi e la zona notte, con 4 camere per i ragazzi e una più piccola per il responsabile.
Le attuali necessità d’uso, molto cambiate rispetto ai tempi della costruzione, e la necessità di interventi manutentivi legati all’età della struttura, hanno spinto la Fondazione ad intraprendere una serie di opere di ristrutturazione degli ambienti finalizzati ad un uso più razionale dei grandi spazi a disposizione. Tali interventi sono stati resi possibili da un contributo dell’8xmille della Conferenza episcopale italiana.
Il primo intervento urgente ha riguardato la manutenzione della copertura, indispensabile a causa delle copiose infiltrazioni d’acqua. L’intervento è stato realizzato per ora su metà struttura, si procederà a breve al completamento.
L’intervento più significativo è quello che interessa l’ala sud-ovest, dove la Fondazione ha deciso di ripensare l’uso degli spazi.
Il primo piano è stato destinato ad ospitare la sede della Caritas, con gli uffici per il personale e degli ambienti idonei a incontri e eventi formativi. Le due unità abitative originarie sono state unite e dove vi erano le zone giorno sono state ricavate 3 sale riunioni di dimensioni varie; la zona servizi è stata ridimensionata e completamente rinnovata e nei locali destinati alle camere sono stati ricavati gli uffici. Si è cercato di ridurre al minimo le opere murarie, ma è stato necessario intervenire radicalmente sull’impianto elettrico e dotare gli ambienti di un impianto di distribuzione dei dati e della predisposizione per l’impianto di climatizzazione. Si è deciso infine per un restyling completo degli ambienti, che pur nella sobrietà di finiture e materiali garantisse un risultato pari al nuovo per pavimenti parenti e corpi illuminanti.
È imminente la sostituzione dei serramenti del vano scale e dei portoni di ingresso, necessaria sia per migliorare la coibentazione termica sia per garantire la sicurezza degli ambienti con serramenti dotati di vetri antisfondamento apribili solo sopra il metro di altezza.
I lavori proseguiranno poi nel 2020 con la sistemazione degli alloggi del piano secondo, dove al posto dei due grandi alloggi esistenti ne verranno ricavati quatto più piccoli, che più si addicono alle attuali necessità di accoglienza, permettendo un uso più razionale delle risorse.
I lavori per la ristrutturazione della sede Caritas sono stati realizzati in poco più di 2 mesi, con grande sinergia tra i progettisti (ing. Giulia Barazza, p.i. Maria Grazia Wilfinger, Ruiu e Brosolo ufficio sistemi snc, geom. Alessandro Vardanega) e grande impegno e professionalità dell’impresa Goni srl esecutrice dei lavori.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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