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Si aprono le porte dell'Emporio della Solidarietà a Gradisca

Accanto allo spazio dedicato agli alimenti, anche il Centro di Ascolto parrocchiale

Parole chiave: Emporio della Solidarietà (22), inaugurazione (20)
Si aprono le porte dell'Emporio della Solidarietà a Gradisca

Sono ancora molte le famiglie e i singoli sul territorio che accusano i contraccolpi della crisi, trovandosi senza lavoro o comunque in difficoltà economica per un periodo di tempo più o meno lungo.

Per far fronte a queste richieste di aiuto la Diocesi di Gorizia ha messo in campo gli Empori della Solidarietà e oggi, dopo quelli di Gorizia e Monfalcone, anche Gradisca d’Isonzo potrà beneficiare di questo prezioso strumento.

Inaugurato lo scorso sabato 29 giugno, si stima andrà a sostenere almeno 250 famiglie del territorio del decanato di Gradisca – Cormòns. “Questo Emporio nasce da una necessità dell’area, le cui famiglie e singoli non sempre riescono a raggiungere con semplicità gli empori di Gorizia o Monfalcone; il bisogno rimane perché molte persone, purtroppo, perdono ancora il lavoro o fanno fatica a trovare nuovamente impiego, non riuscendo quindi a sopperire al fabbisogno proprio e della propria famiglia” ha spiegato Marco Marcosig, presidente dell’associazione “La Ginestra”, Onlus di Caritas diocesana e gestore degli Empori.

Le modalità di accesso rimarranno le stesse già in atto per gli altri due empori: i nuclei famigliari in difficoltà potranno recarsi ai Centri d’Ascolto parrocchiali o a quelli Comunali - con i quali il progetto è in collaborazione - e presentare la propria domanda. Questa verrà esaminata da una commissione e, se ritenuta idonea, verrà fornita una tessera, caricata con dei punti, con la quale poter accedere all’Emporio. Ogni singolo prodotto presente all’interno del negozio è prezzato con un punteggio, che verrà quindi scalato dalla tessera.

“Anche nelle piccole città come Gradisca d’Isonzo ci sono problematiche di disagio delle famiglie e dei singoli – ha sottolineato il sindaco della cittadina, Linda Tomasinsig – e credo che l’idea dell’Emporio sia quella che più si adatta ad una realtà come la nostra; qui sarà possibile collaborare, insieme, per poter dare delle risposte in modo dignitoso alle famiglie”. È proprio sulla dignità infatti che puntano gli Empori della Solidarietà, strutturati come dei veri e propri supermercati dove ogni utente può fare la spesa in autonomia, sempre supportato dai volontari presenti, ma scegliendo che prodotti mettere nel proprio carrello e andando così a superare la vecchia idea della “busta della spesa”, focalizzata sull’assistenzialismo. Inoltre, all’interno degli spazi dell’ex canonica di piazza Marconi, troverà spazio anche il Centro di Ascolto parrocchiale, volutamente studiato come un angolino accogliente dove chiunque potrà sentirsi a proprio agio, accolto come in famiglia.

“L’idea dell’Emporio della Solidarietà era nata nell’Anno Santo della Misericordia – ha ricordato l’arcivescovo di Gorizia, monsignor Redaelli – per condividere l’amore misericordioso ricevuto dal Signore, venendo incontro ai bisognosi. L’emergenza c’è e continua ad esserci, anche e soprattutto quella alimentare: molte sono le persone e le famiglie, tanto straniere quanto italiane, che incontrano, per colpa di una crisi che si protrae ormai da troppo tempo, difficoltà anche sulle cose più basilari come può essere l’alimentazione”.

L’Emporio della Solidarietà di Gradisca d’Isonzo, promosso da Caritas diocesana con i Fondi 8per1000, Comune di Gradisca d’Isonzo, Comuni dell’Ambito Collio – Alto Isonzo, Fondazione Carigo e Croce Rossa Italiana – Comitato di Gorizia, è reso possibile anche grazie a tanti benefattori che hanno sostenuto l’iniziativa, quali il Banco Alimentare e Agea, Coop Alleanza 3.0, Despar di Brumat, Panificio Cauzer, Mobili Piani, Ikea e l’Azienda agricola Feresin. Un ringraziamento non è poi mancato anche per l’architetto Claudio Perin, che ha curato la sistemazione dei locali, per la parrocchia, che con affetto ha sostenuto e accolto l’iniziativa, e per i tanti volontari che qui donano con amore le loro esperienze e il loro tempo.

Nel corso della cerimonia inaugurale è stato inoltre posto in una nicchia, collocata proprio all’interno dell’Emporio, un mattoncino prelevato all’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia dalla Porta Santa della Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura a Roma, donato dal cardinale James Harvey, arciprete della stessa Basilica, come “segno di profonda unione con la Chiesa Romana e di partecipazione ai benefici spirituali del Giubileo”.

Sempre nella mattinata di sabato 29 giugno è stato anche riaperto l’Emporio della Solidarietà di Gorizia, che ora può godere di un nuovo allestimento, ancora più fruibile e gradevole. Alla benedizione dei locali e al taglio del nastro, oltre all’arcivescovo e la Caritas diocesana, ha preso parte anche il Comune di Gorizia, rappresentato dall’assessore al Welfare Silvana Romano.

(foto: Adriano Fecchio)

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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