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Settimana Santa: la preghiera della famiglia

Continua l’emergenza legata alla pandemia del nuovo coronavirus. Questa condizione impedisce di celebrare la Pasqua, festa principale per la vita della Chiesa, nelle nostre comunità. È però l’opportunità di riscoprire la bellezza di essere Chiesa domestica.

Parole chiave: Settimana Santa (18), liturgia (18), famiglia (48)
Settimana Santa: la preghiera della famiglia

Vengono proposte delle idee per la preghiera in famiglia da accostare alle celebrazioni che verranno trasmesse in televisione o in streaming dalle nostre comunità.
Si possono seguire le celebrazioni di S. Pietro con papa Francesco (su TV 2000 o sulla RAI) e/o le celebrazioni del vescovo Carlo dalla Cattedrale di Gorizia (in streaming sul canale Youtube "chiesadigorizia" o sulla pagina Facebook "Arcidiocesi di Gorizia").
Viene anche proposta una preghiera da fare prima dei pasti e una preghiera prima del riposo notturno.

Preparazione
È importante dedicare un po’ di tempo alla preparazione della casa. Gesù e i suoi discepoli hanno avuto cura nel preparare il luogo dove celebrare la Pasqua (cfr. Mt 27,17-19).
I cristiani della tradizione orientale chiamano "angolo bello" lo spazio dove in casa collocano una o più icone, una lampada votiva e dei fiori. Sarebbe bello che tutti, le famiglie e coloro che vivono da soli, pensino in vista della Settimana Santa un luogo in casa dove mettere in evidenza alcuni segni importanti: il Libro della Scrittura, il Crocifisso, una candela, dei fiori, un ramoscello d’ulivo (per chi ne possiede la pianta nel giardino di casa o sulla strada verso il lavoro o la spesa).
Può essere questo il luogo in cui ritrovarsi per la preghiera personale e in famiglia.
Anche quando ci si mette davanti al computer o alla TV per guardare una celebrazione conviene usare qualche segno che dica che non si sta guardando un film qualsiasi o che non si sta giocando col computer: una tovaglia, una Bibbia aperta, una candela accesa, un crocefisso… idealmente sarebbe perfetto seguire le celebrazioni dall’angolo bello della casa.
Generalmente uno dei genitori o dei familiari guida la preghiera (G) mentre altri familiari leggono i testi proposti (L).

Domenica delle Palme
5 aprile
In questo giorno si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme dove ha vissuto la sua ultima settimana e dove ha portato a compimento la sua missione di mostrare la misura dell’amore di Dio.
Tradizionalmente è caratterizzata dalla processione che ricorda l’ingresso gioioso di Gesù a Gerusalemme, accompagnata dai rami di ulivo. La processione comincia con una benedizione che è primariamente per le persone, e solo secondariamente per i rami di ulivo.
Chi ha la possibilità di recuperare dei rametti di ulivo nel proprio giardino o sulla strada verso il proprio lavoro o verso il negozio dove si fa la spesa (senza depredare illecitamente l’albero del vicino), può collocare qualche ramo nell’angolo bello e può benedire questo segno che poi si conserva in casa. Ogni battezzato, proprio per il battesimo, ha la possibilità di benedire.
Viene suggerito di trovarsi ad un orario adatto alla famiglia e alle proprie esigenze per un momento di preghiera familiare, e di seguire la celebrazione della S. Messa in TV o in streaming.
Celebrazioni in TV o in streaming
Ore 11.00 Papa Francesco da piazza S. Pietro (TV 2000 o RAI)
Ore 18.30 vescovo Carlo dalla Cattedrale di Gorizia - streaming
Consiglio: nel seguire la proclamazione della Passione, anche da casa si può genuflettere o mettersi in ginocchio al momento della narrazione della morte di Gesù.
Preghiera in famiglia:
Il momento migliore per questa preghiera è prima della celebrazione seguita in TV o in streaming.
Si può cominciare ascoltando un canto, come ad esempio Hosanna di Marco Frisina -

o altro canto adatto.
G   Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T   Amen.
Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re di Israele.
Osanna nell’alto dei cieli. (Mt 21,9)
G  Oggi cominciamo la grande Settimana che ci permette di sentirci uniti alla passione, morte e risurrezione di Gesù. Vediamo che la passione e la morte non sono solo qualcosa del passato, ma la vediamo presente nella passione e nella morte di tante persone attorno a noi, a causa dell’epidemia del coronavirus.
Siamo invitati ad accompagnare Gesù nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo di seguirlo in tutta la sua Pasqua, fino alla risurrezione.
La nostra piccola Chiesa domestica è unita a tutta la comunità dei credenti in modo particolare in questi giorni. Non possiamo fare la processione con gli ulivi, ma possiamo sentirci popolo in cammino, persone che hanno bisogno di crescere nella fede e non si sentono arrivate.
Riconosciamo il nostro bisogno di misericordia e dentro il nostro cuore chiediamo perdono.
Si può stare un momento in silenzio.
Se è possibile avere qualche ramo di ulivo si benedice Dio per questo dono.
G  O Dio nostro Padre, grande nell’amore, ti benediciamo per questi rami di ulivo: ci ricordano che tu vuoi la pace tra il cielo e la terra, che tu vuoi che ogni tuo figlio viva e ci ricordano l’impegno a rendere presente Gesù nelle nostre case amando come Lui. Vogliamo camminare col tuo Figlio Gesù, vogliamo sentirci pellegrini nella storia fino a giungere alla Gerusalemme del cielo. Per Cristo nostro Signore. T Amen
Si può fare il segno della croce con un ramo di ulivo in mano. Si può consegnare un rametto di ulivo a testa, da tenere sollevato durante la lettura del Vangelo. Sarebbe un gesto gentile far arrivare (con la dovuta prudenza) un ramo di ulivo benedetto in famiglia ai vicini di casa.
Vangelo
Viene proposta la lettura dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme: entra come un uomo di pace, non a cavallo, ma sul dorso di un’asina. La folla esulta, ma presto cambierà idea. Chiediamo di saper perseverare.
L   Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 21,1-11)
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito". Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: "Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma". I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!". Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".
Parola del Signore
T   Lode a te o Cristo
Chi non segue la celebrazione in TV o in streaming può leggere l’intera liturgia della Parola proposta oggi: Is 50,4-7; Sal 21/22; Fil 2,6-11; Mt 26,14-27,66 - da leggere usando i lettori per diverse voci come si può fare anche nella celebrazione in chiesa. Il testo si può reperire facilmente in internet cercando "Passione secondo Matteo dialogata".
Può seguire una pausa di silenzio. Si può continuare con un momento in cui pregare per le situazioni di bisogno che si vede attorno a sé.
Padre nostro
T. Padre eterno e onnipotente nell’amore, che ci hai dato Gesù come modello di dono di sé fino alla fine, fa’ che anche noi siamo capaci di donarci agli altri come Lui, e cominciamo così a vivere già adesso da risorti. Per Cristo nostro Signore. T. Amen
La preghiera si conclude col segno di croce.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci doni la vita vera. T. Amen
Per chi lo desidera si può appendere un ramo di ulivo sul cancello, sulla finestra o qualsiasi luogo visibile dalla strada e vicino mettere una scritta: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore". Chi non ha l’ulivo in casa, può comunque preparare un cartello.
Preghiera per i pasti
Pranzo - Ti ringraziamo Signore Gesù perché possiamo iniziare insieme la Settimana Santa. Il cibo che prendiamo rinsaldi la nostra famiglia, rallegri la nostra casa e ci renda attenti alle fragilità dei nostri fratelli e a coloro che non hanno il pane. Per Cristo nostro Signore. T. Amen.
Cena - Signore, venga a noi la fame della tua Parola, perché più nutriente del pane è il vangelo, più gioioso del vino è il tuo amore. La condivisione del cibo attorno a questa tavola, ci faccia assaporare un po’ la comunione che sperimentiamo nell’eucarestia, di cui adesso abbiamo fame. Sii benedetto nei secoli dei secoli.
T. Amen.
Preghiera prima di andare a dormire
Prima di andare a dormire ci si può ritrovare insieme, raccontarsi (Genitori e figli si raccontano le iniziative svolte, i discorsi che ci sono stati, le cose curiose, si ringrazia e si chiede perdono)
Si possono usare le preghiere tradizionali (Padre nostro, Ave Maria, Angelo di Dio) a cui aggiungere questa invocazione.
Questo schema si può usare ogni sera.
Resta accanto, Signore, agli ammalati e ai loro familiari, che spesso non possono assisterli. Liberaci dal contagio e dallo smarrimento, porta a compimento la nostra battaglia, incoraggia il nostro desiderio di vita buona. Benedici gli uomini e le donne impegnati nella sanità, che ogni giorno si prendono cura delle nostre malattie e sofferenze. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T. Amen.
Alla fine i genitori possono benedire i figli. Papà e mamma stendono le mani sui figli, dicendo: Il Signore vi (ti) custodisca e vi (ti) faccia crescere nel suo amore.
Fanno un segno di croce sulla fronte dei figli, dicendo: Il Signore vi (ti) conceda una notte serena e un riposo tranquillo.

Lunedì
della Settimana Santa
Si può individuare un momento della giornata, magari prima di cena, in cui leggere il vangelo proposto dalla liturgia del giorno.
Celebrazione in TV: Ore 7.00 papa Francesco da S. Marta (TV 2000 o RAI)
Preghiera prima dei pasti
Pranzo - Signore, che continuamente ci visiti e spingi il nostro amore a riconoscerti presente in mezzo a noi, mantieni nella vigilanza i nostri cuori perché siano pronti a ringraziarti per i doni che riceviamo dalla tua mano. Sii benedetto ora e sempre. T. Amen
Cena - Ti ringraziamo Signore Gesù perché possiamo unirci alla tua Passione in questi giorni santi. Il cibo che prendiamo rinsaldi la nostra famiglia, rallegri la nostra casa e ci renda attenti alle fragilità dei nostri fratelli e a coloro che non hanno il pane. Per Cristo nostro Signore.  T. Amen.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni -
Gv 12,1-11
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: "Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?".
Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me".
 Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
Parola del Signore
T. Lode a te, o Cristo

Martedì
della Settimana Santa
Si può individuare un momento della giornata, magari prima di cena, in cui leggere il vangelo proposto dalla liturgia del giorno.
Celebrazione in TV: Ore 7.00 papa Francesco da S. Marta (TV 2000 o RAI)
Preghiera prima dei pasti
Pranzo - Signore nostro Dio, per nutrire la nostra famiglia ci doni la tua Parola e il tuo pane. Suscita in noi la fame di ascoltare la tua Parola, e nel pane che condividiamo donaci di riconoscere il tuo amore pieno di tenerezza per noi. Per Cristo nostro Signore. T. Amen
Cena - Ti ringraziamo Signore Gesù perché possiamo unirci alla tua Passione in questi giorni santi. Il cibo che prendiamo rinsaldi la nostra famiglia, rallegri la nostra casa e ci renda attenti alle fragilità dei nostri fratelli e a coloro che non hanno il pane. Per Cristo nostro Signore.  T. Amen.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni
- Gv 13,21-33.36-38
In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: "In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". Rispose Gesù: "È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò". E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: "Quello che vuoi fare, fallo presto". Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire". Simon Pietro gli disse: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi". Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!". Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte".
Parola del Signore
T. Lode a te, o Cristo

 
 

Mercoledì
della Settimana Santa
In tutto il Triveneto oggi è una giornata dedicata a scoprire la forza del perdono e della misericordia. Viene proposto uno schema di preghiera che si può usare individualmente o come famiglia, oppure si può seguire la celebrazione presieduta dal vescovo Carlo in streaming alle 18.30.
Celebrazione in TV e in streaming
Ore 7.00 papa Francesco da S. Marta (TV 2000 o RAI)
Ore 18.30 Liturgia penitenziale col vescovo Carlo dalla Cattedrale di Gorizia - streaming
Preghiera prima dei pasti
Pranzo - Signore Gesù, tu sei venuto per servire e non per essere servito: aiutaci a sperimentare che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Fa’ che impariamo a servire i poveri nel quotidiano. Tu sei il Cristo, l’unico nostro Signore. T. Amen
Cena - Ti ringraziamo Signore Gesù perché possiamo unirci alla tua Passione in questi giorni santi. Il cibo che prendiamo rinsaldi la nostra famiglia, rallegri la nostra casa e ci renda attenti alle fragilità dei nostri fratelli e a coloro che non hanno il pane. Per Cristo nostro Signore. T. Amen.
Liturgia penitenziale
Alle 18.30 il vescovo presiede un momento di preghiera e di richiesta di perdono. Si può seguire la celebrazione in streaming. Viene qui presentata una versione semplificata da vivere in famiglia per chi non ha la possibilità di accedere allo streaming.
Ci si riunisce attorno all’angolo bello, accendendo la candela, e si ascolta il canto "Re di gloria" (RnS)


Ascoltati, Signore,
perché generosa è la tua misericordia;
nella tua grande clemenza
volgiti a noi, Signore.
G   Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T   Amen.
G. Ci sentiamo uniti a tutti i fratelli e le sorelle di fede delle Chiese del NordEst che stasera invocano la misericordia di Dio. Vogliamo conoscere l’amore di Dio che ci viene incontro soprattutto quando noi percepiamo la nostra debolezza, quando scegliamo il peccato e il male. Vogliamo fare esperienza dell’amore tenero e misericordioso che ci viene rivelato dalla Parola di Dio e ci viene donato quando noi ci apriamo al perdono.
Preghiamo Dio nostro Padre, perché ci doni la grazia della conversione e della vita nuova in Cristo, Signore, nostro.
Si prega in silenzio
T. Signore, nostro Dio e nostro Padre,
che nella passione del tuo Figlio hai ridato a noi la vita, fa’ che riconoscendo in questi giorni la nostra fragilità e il nostro peccato ci sentiamo uniti alla sua morte per poter partecipare anche alla sua risurrezione che gustiamo già adesso nella gioia del perdono.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Nella liturgia presieduta dal vescovo verranno letti più brani della Parola di Dio. Nel momento di preghiera in famiglia sono facoltativi.
Is 57,1-7.10-12;
Salmo 21 (22),2-3.7-9.18-28;
1Pt 2,20b-25.
Dal vangelo secondo Marco (10,32-45)
Mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: "Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà".
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: "Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo". Egli disse loro: "Che cosa volete che io faccia per voi?". Gli risposero: "Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra". Gesù disse loro: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?". Gli risposero: "Lo possiamo". E Gesù disse loro: "Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato".
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: "Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".
Parola del Signore T. Lode a te, o Cristo
Tempo di silenzio per l’esame di coscienza. Se è utile si possono leggere queste domande di riflessione. Si possono scrivere i motivi per cui si chiede perdono su un bigliettino che viene piegato e rimane segreto agli altri membri della famiglia. Si lascia un tempo di silenzio.
Come ho vissuto la mia fede in questo tempo di quarantena? Ho cercato momenti di ascolto della Parola di Dio e di preghiera? Ho sentito la mancanza dell’eucarestia?
Gli eventi che stanno vivendo sono l’occasione per andare più in profondità nel vivere la relazione con Dio?
In che cosa ho posto la mia sicurezza e la mia salvezza?
Gesù ci ricorda che lui è venuto per servire e non per essere servito… Sono stato capace di mettermi al servizio degli altri sul lavoro, in famiglia, con gli amici?
Ho avuto pazienza per le inevitabili tensioni di questi giorni?
Ho svolto il mio lavoro e il mio studio con impegno e onestà?
Sono attento ai poveri attorno a me? Ho fatto qualcosa per chi è nel bisogno?
Come ho usato il mio tempo e le mie risorse?
Ho avuto comportamenti che possono aver messo a rischio la salute mia e degli altri?
Sono stato attento, rispettoso e fedele negli affetti?
Come ho parlato degli altri? Come ho usato i social, il cellulare, la TV?
Sono pronto a donare il perdono?
Richiesta di perdono
G. Nel segreto del proprio cuore ciascuno può dire: "Signore, perdonami per i miei peccato… in particolare per:… " e ciascuno parlando con Dio ripensa ai propri peccati.
Silenzio
T. Padre buono, ho bisogno di Te per esistere e per vivere.
In Gesù mi hai guardato con Misericordia
e nello Spirito sono diventato tuo figlio.
Io (ciascuno dice il proprio nome di Battesimo) ho tradito il tuo amore
e ferito i miei fratelli.
Ma tu sei più forte del mio peccato:
credo nella tua potenza sulla mia vita,
credo nella tua capacità di salvarmi
così come sono adesso.
Ricordati di me. Perdonami!
I foglietti in cui sono stati scritti i motivi per cui chiedere perdono vengono bruciati (basta metterli in un piatto o una pentola sulla finestra).
In famiglia dopo aver bruciato i biglietti ci si può scambiare un segno di pace.
Proposito
Ciascuno può esprimere un proposito di un gesto di carità e di servizio da svolgere in famiglia o all’esterno. In famiglia si può anche condividere che cosa ci si impegna a fare nei prossimi giorni.
Ringraziamento
Si può esprimere il ringraziamento con il Salmo 31(32) che racconta la gioia del peccatore perdonato. Oppure  ascoltare il canto "Il Signore è la mia salvezza"

Salmo 31(32), 1-8
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre ruggivo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: "Confesserò al Signore le mie iniquità" e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia, mi circondi di canti di liberazione: "Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Padre nostro
G. Assisti e protetti sempre, Signore,
questa nostra famiglia che pone in te ogni speranza, perché perdonata e riempita di misericordia viva a pieno il Battesimo e sperimenti già qui la bellezza della vita eterna che è comunione con te e con le sorelle e i fratelli.
Per Cristo nostro Signore. T Amen
Si conclude col segno della croce

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
Settimana Santa: la preghiera della famiglia
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