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Ritornano i Dialoghi in Corte Sant’Ilario

Gli appuntamenti in programma il 3, 10 e 17 settembre

Parole chiave: dialogo (16)
Ritornano i Dialoghi in Corte Sant’Ilario

Facendo seguito alla prima iniziativa del 2020, anche quest’anno la Diocesi organizza i "Dialoghi di Corte Sant’Ilario", con uno sguardo rivolto alla costruzione di un futuro dove tutto non potrà e non dovrà essere come prima. Nel settembre 2021 filo conduttore delle tre serate saranno le chiare indicazioni di papa Francesco nelle sue encicliche e la proposta di uno stile sinodale rivolto al dialogo con le diverse voci della società, senza barriere fra cosiddetti credenti e non credenti, tutti accomunati dalle gravi sfide che abbiamo di fronte. L’obiettivo è quello indicato dal papa: "Sogniamo come un’unica umanità… ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!" (FT).
Nel primo incontro, il 3 settembre alle 20.30, si affronterà la sfida dell’educazione e dell’inserimento sociale e professionale dei giovani, che rappresenta una grande criticità nel nostro Paese, caratterizzato da alti tassi di disoccupazione giovanile e di NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non partecipano a percorsi di formazione). Con la conduzione del giornalista Guido Baggi, il tema "La difficile transizione scuola-lavoro: esperienze e prospettive dei giovani nel goriziano" sarà oggetto di dibattito fra il dott. Massimiliano Ciarrocchi, Direttore Generale di Confindustria Alto Adriatico, e il Dirigente Scolastico di ISITGO, Alessandro Puzzi, con la testimonianza di un ex studente dell’Istituto oggi inserito nel mondo del lavoro. Con riguardo all’emergenza educativa e scolastica, che la pandemia ha fatto deflagrare, papa Francesco aveva lanciato la proposta del Patto Educativo Globale, accolta con entusiasmo dal grande pensatore laico Morin:  "Nella storia esistono momenti in cui è necessario prendere decisioni fondanti… Nella presente situazione di crisi sanitaria - gravida di sconforto e smarrimento - riteniamo che sia questo il tempo di sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni, che impegni le famiglie, le comunità, le scuole e le università, le istituzioni, le religioni, i governanti, l’umanità intera, nel formare persone mature".
Il venerdì successivo, 10 settembre, il prof. Nicola Strizzolo condurrà il confronto fra il segretario regionale CGIL, Villiam Pezzetta, e l’imprenditore Alessandro Vescovini, presidente SBE-VARVIT di Monfalcone, su "Economia, lavoro e territorio: visioni del mondo a confronto". Si tratta di un problema cruciale e mondiale, riguardante il paradigma economico dominante, "Il neoliberismo" che "riproduce sé stesso tale e quale", come lo definisce il papa in "Fratelli tutti", dopo aver rivolto a questo modello una critica durissima in "Evangelii Gaudium": "… oggi dobbiamo dire ’no a un’economia dell’esclusione e della inequità’. Questa economia uccide".
Quasi un secolo fa J. M. Keynes scriveva: "I difetti più evidenti della società economica nella quale viviamo sono l’incapacità a provvedere un’occupazione piena, e la distribuzione arbitraria e iniqua delle ricchezze e dei redditi". Oggi la distanza fra ricchi e poveri continua ad aumentare, con l’1% della popolazione mondiale che possiede quasi la metà della ricchezza disponibile, mentre crescono disoccupazione, sottoccupazione, precarietà e sfruttamento del lavoro. Riusciremo a raggiungere gli obiettivi di sconfiggere la povertà e garantire un lavoro dignitoso, come previsto dall’Agenda ONU 2030, ma anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che parla di "crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" per dare attuazione ai diritti sociali di "accesso al mercato del lavoro; condizioni di lavoro eque; accesso all’assistenza sanitaria; protezione e inclusione sociale"?
Il 17 settembre, a conclusione del ciclo, si parlerà di un’altra crisi, fortemente connessa agli aspetti educativi e socio-economici, quella ambientale e climatica, che anche quest’estate ha prodotto gravi danni e vittime in varie parti del mondo. Già nel 2015 papa Francesco, con l’enciclica "Laudato si’", aveva rivolto all’umanità intera "un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti".  Il cambiamento richiesto è "una ecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali".
Con la conduzione di Gabriella Burba, dibatteranno sul tema "La cura della casa comune per uno sviluppo sostenibile e integrale" il dott. Arturo Pucillo, previsore di Osmer Arpa Fvg, e Anna Postorino, attivista di Fridays For Future Gorizia.
Ogni incontro si concluderà con le domande dei partecipanti, che auspichiamo numerosi aldilà di ogni appartenenza, perché la "cultura dell’incontro", nelle parole del papa, "significa che come popolo ci appassiona il volerci incontrare, il cercare punti di contatto, gettare ponti, progettare qualcosa che coinvolga tutti" (FT).

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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