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Pellegrini a Roma nell’anno giubilare: Misericordia e Carità

L’esperienza dei fedeli della diocesi che, guidati dal vescovo Carlo, si sono recati a Roma in occasione del Giubileo

Parole chiave: Giubileo della Misericordia (18)
Pellegrini a Roma nell’anno giubilare: Misericordia e Carità

Il pellegrinaggio giubilare, svoltosi dal 21 al 23 ottobre a Roma, ha permesso ai 150 pellegrini della nostra diocesi di vivere un’esperienza molto significativa assieme al vescovo Carlo all’insegna della misericordia e della carità.
Nel pomeriggio del venerdì il passaggio della Porta della Misericordia della Basilica di San Pietro ha aperto ufficialmente il pellegrinaggio proseguito poi con la celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro presule, presso l’altare della cattedra.
Nella mattinata di sabato in Piazza San Pietro il gruppo ha partecipato all’udienza giubilare di Papa Francesco il quale durante la sua catechesi ha invitato i fedeli al dialogo come condizione per la comprensione del prossimo nel rispetto della sua alterità e per poter vivere pienamente la misericordia del Padre nella propria quotidianità.
"Il dialogo - ha affermato il pontefice - ci invita a porci dinanzi all’altro vedendolo come un dono di Dio, che ci interpella e ci chiede di essere riconosciuto".
Chiave di lettura preziosa, quella fornita da papa Bergoglio, per comprendere maggiormente e con più consapevolezza ecclesiale le esperienze vissute in seguito durante il pellegrinaggio.
Nel pomeriggio di sabato, infatti, il gruppo ha visitato l’ostello della Caritas di Roma presso la stazione Termini passando la porta della misericordia collocata all’ingresso della mensa dei poveri ove in seguito l’arcivescovo ha celebrato la santa messa.
I pellegrini hanno inoltre avuto l’opportunità di visitare la Cittadella della Carità una realtà molto attiva e all’avanguardia della Caritas romana volta all’accoglienza, all’ascolto e all’aiuto delle più disparate situazioni di disagio: dall’emporio, al poliambulatorio dentistico, al centro di formazione per l’inserimento lavorativo sino ad arrivare alle strutture abitative per poveri, ragazze madri e richiedenti asilo.
L’invito fatto ai pellegrini è stato quello di porsi in ascolto per poter andare incontro alle nuove situazioni di povertà ben diverse da quelle più "palesi" a cui siamo abituati.
Nella giornata di domenica il gruppo è ripartito da Roma per raggiungere la Diocesi di Camerino - San Severino Marche nelle Marche come segno concreto di carità e vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma.
Presso l’eremo del beato Rizzerio a Muccia i pellegrini hanno incontrato l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha poi concelebrato l’eucaristia assieme a Mons. Redaelli.
Dalle Marche il gruppo è ripartito verso la nostra diocesi con la consapevolezza che l’essere Chiesa e l’incontro con Gesù risorto avviene attraverso l’ascolto, il dialogo, gesti concreti di carità, ma soprattutto attraverso l’esperienza della misericordia del Padre.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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