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Notizie di pace dall’ACR

L’Associazione non ha voluto rinunciare al tradizionale appuntamento

Parole chiave: Festa della Pace (9), ACR (6)
Notizie di pace dall’ACR

Si è svolta negli scorsi giorni la "Festa della Pace" dell’Azione Cattolica Ragazzi.
Pur in un anno complicato, segnato ancora dalla pandemia, i vari gruppi presenti sul territorio diocesano non hanno voluto mancare all’appuntamento. Riportiamo qui i loro pensieri raccolti alla conclusione dell’evento.

Gli educatori di Cervignano del Friuli
In questo tempo di incertezza, in cui le possibilità di incontro sono limitate, prendendo tutte le corrette precauzioni, gli educatori ACR hanno continuato a svolgere il loro servizio in presenza, trascinati anche dall’entusiasmo dei ragazzi, e per la Festa della Pace hanno investito le loro energie e la loro voglia di trovarsi con i ragazzi: nel pomeriggio di sabato 30 gennaio, l’ACR di Cervignano ha vissuto la Festa della Pace assieme a 20 ragazzi e con qualcuno collegato a distanza.
All’inizio della Festa, con l’apertura del Padlet, bambini e ragazzi hanno potuto condividere le notizie di pace che avevano raccolto e hanno letto ciò che veniva condiviso in tempo reale da parte dei ragazzi delle altre parrocchie, riconoscendo anche qualche nome amico incontrato negli anni precedenti.
Momenti di gioco e festa si sono alternati al momento di preghiera con il vescovo Carlo, per poi concludere la festa partecipando alla Santa Messa parrocchiale.
L’entusiasmo dei ragazzi, in questo particolare momento, è la molla che anima negli educatori la voglia di essere presenti e impegnarsi per loro, perché possano far parte di una realtà che non si arrende, di una Chiesa che sa camminare e guardare al futuro.
Il messaggio di Pace che gli educatori hanno voluto lasciare ai ragazzi, durante questa festa "particolare", è stato proprio non lasciarsi andare a ricordi malinconici ma di guardare al futuro e trovare negli attimi di pace la gioia di camminare ancora verso un futuro non troppo lontano.
I ragazzi e le ragazze, da consuetudine, si impegnano a sostenere un’iniziativa di pace: quest’anno hanno donato alimenti a sostegno dell’emporio della solidarietà di Cervignano.

Riccardo, educatore a Gradisca d’Isonzo
Nella giornata di sabato 30 gennaio alle ore 15.45, presso il ricreatorio Coassini, i bambini dell’ACR di Gradisca d’Isonzo si sono ritrovati per festeggiare assieme la giornata della pace.
Inizialmente i bambini sono stati divisi in squadre ed hanno svolto delle attività a tappe:
- La prima tappa prevedeva una rassegna stampa in cui venivano lette quattro coppie di notizie, di cui una vera ed una falsa, ed ai bambini veniva chiesto di capire quale fosse la vera e quale la falsa;
- La seconda tappa consisteva nella lettura di una notizia che i bambini dovevano imitare se vera;
- La terza tappa era invece un percorso ad ostacoli che terminava con una "bocca della verità" a quel punto i bambini dovevano mettere la mano dentro la suddetta bocca e se avessero risposto in maniera esatta alla domanda posta avrebbero potuto proseguire, altrimenti si sarebbero ritrovati con la mano sporca di vernice;
- La quarta ed ultima tappa consisteva nel riportare una notizia di pace su un padlet condiviso con il resto dell’arcidiocesi.
Per concludere la giornata verso le 17.30 i gruppi si sono riuniti per collegarsi in streaming con l’arcivescovo di cui hanno seguito entusiasmati l’intervento.
Bisogna anche aggiungere che quest’anno l’ACR di Gradisca ha deciso di pensare alle persone più bisognose, perciò le famiglie sono state invitate a contribuire alla raccolta alimentare per la caritas, invito a cui tutti hanno risposto positivamente raccogliendo grandi quantità di prodotti per coloro meno fortunati.

Anna, educatrice a Sagrado
In questo ultimo anno siamo stati chiamati a metterci in gioco e a ripensare un nuovo modo per stare vicino ai ragazzi, per condividere con loro le esperienze di vita. In quest’ottica, noi educatori della parrocchia di Sagrado abbiamo accettato l’invito alla festa della Pace a cui hanno aderito tutti i ragazzi dei tre gruppi di Acr che guidati, a distanza, dai rispettivi educatori (Anna, Andreina, Violana e Letizia) hanno proposto e commentato notizie di Pace prese dalla quotidianità.
È stata una festa della Pace un po’ insolita, personalmente mi sono mancate le grida, i sorrisi e gli abbracci dei ragazzi, ma ho apprezzato molto il Padlet, il positivo di questo sistema è stato che sono riuscita a leggere, in tempo reale, tutti i post pubblicati e quindi a conoscere i pensieri di tutti i bambini, in presenza non sarei mai riuscita ad ascoltare ognuno di loro.

Daniela, educatrice a Cormons
Anche quest’anno abbiamo voluto partecipare alla Festa della Pace e condividere qualcosa con le altre parrocchie della diocesi. Durante tutto il mese di gennaio abbiamo quindi ragionato insieme ai bambini sul tema della pace e alla fine ognuno di loro ha prodotto una riflessione personale che alla festa ha condiviso con tutti gli altri bambini.
È stato molto bello vedere e condividere i vari punti di vista e soprattutto vedere che il nostro lavoro non era l’unico e isolato, ma che tutte le parrocchie, in parallelo e a modo proprio, si erano date da fare.
Inoltre tutti i bambini si sono firmati con i loro nomi e speriamo, il prossimo anno, di riuscire a dare ad ognuno di loro un volto.

Gli educatori di Capriva del Friuli
Ai bambini e ragazzi di Capriva sono state proposte delle attività online, da fare in casa, sulle notizie di Pace, quei momenti o piccoli gesti che anche in tempi difficili come i nostri ti mettono il sorriso, ti fanno sentire meglio.  Abbiamo così chiesto ai bambini dai 5 ai 10 anni di catturare in un disegno, in un lavoretto o un video quali sono le loro notizie di Pace, quello che li rende felice in questo periodo particolare. Invece i ragazzi delle medie si sono incontrati su Zoom insieme ai propri educatori per parlare di questo mese e riuscire a scrivere dei brevi articoli di giornale su alcune esperienze positive che hanno vissuto in prima persona durante la pandemia.
Molti hanno raccontato di come abbiano aiutato amici, parenti e non solo, risultati positivi o in quarantena, facendo loro la spesa oppure comprando medicine e beni di prima necessità. Altri ancora hanno riscoperto il valore della famiglia.
Tutti i ragazzi con dedizione ed impegno hanno scritto orgogliosi le proprie notizie di Pace. Perciò, nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, siamo riusciti a coinvolgere i ragazzi, anche grazie ai mezzi tecnologici a nostra disposizione.
Questi momenti trascorsi insieme hanno riportato un po’ di normalità anche se eravamo tutti nelle nostre case davanti ad uno schermo.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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