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"Musica cortese" fa 31 ed esplora il tema del viaggio

Venerdì 9 appuntamento a Gradisca d’Isonzo: la manifestazione per la prima volta si svolgerà senza la presenza di Giuseppe Paolo Cecere, ideatore, promotore , anima del Festival di musica antica, recentemente scomparso

Parole chiave: Musica Cortese (4), Dramsam (4)

Sarà "iter - il viaggio" il filo rosso che legherà tutti gli appuntamenti di "Musica Cortese", Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione, che giunge quest’anno alla 31esima edizione - fra le più longeve e seguite nel panorama culturale e musicale regionale - per la prima volta si svolgerà senza Giuseppe Paolo Cecere, ideatore, promotore , anima del Festival, recentemente scomparso: "è per noi un anno particolare - ha dichiarato Alessandra Cossi, curatrice della manifestazione -, Paolo ha lasciato un vuoto che non è facile da colmare; continuiamo sulla scia di trent’anni di Musica Cortese e delle esperienze accumulate in questo percorso".
"Musica Cortese", organizzato dal Dramsam - Centro giuliano di Musica antica con il sostegno della Regione FVG, delle Fondazioni Carigo e Crup, è partito negli scorsi giorni da Udine e proseguirà venerdì 9 giugno a Gradisca d’Isonzo, nella suggestiva cornice di Palazzo Torriani, con l’ensemble Collegium Pro Musica, che proporrà un repertorio di musiche antiche e moderne, in un "viaggio" musicale che andrà dall’Europa all’est. Il 10 giugno il Festival si sposterà al Castello di Gorizia, presso la Sala degli Stati Provinciali, dove Marco Beasley, Stefano Rocco e Fabio Accurso si cimenteranno in "Dowland. Viaggio in Italia", diario immaginario del viaggio del compositore inglese, con chitarra, liuto, arciliuto e canto. Ancora a Gorizia, sabato 17 giugno, sarà il Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Carigo, ad ospitare "Musica Cortese" con il musicista Bor Zuljan e le musiche dei suoi liuto e arciliuto. Nel mese di luglio, ancora un appuntamento sull’isontino: giovedì 6, alla Sinagoga di Gorizia - che per la prima volta viene inserita nel percorso di valorizzazione dei luoghi della regione fra i più belli e suggestivi del territorio - il Lucidarium Ensemble proporrà un viaggio nel repertorio della tradizione ebraica fra Quattrocento e Cinquecento con "Calli, campi e scole: a spasso nella Venezia di Shylock".
I concerti proposti - che avranno tutti inizio alle 21 ed ingresso libero - spazieranno dal Medioevo al Rinascimento, con incursioni nelle musiche di tradizione europee e orientali, creando un programma variegato per coinvolgere ed avvicinare molte persone alla musica antica e ai suggestivi luoghi - a volte poco conosciuti - che il territorio offre.
"Le musiche sono diverse nelle provenienze dei loro autori così come nel tempo - ha illustrato il direttore artistico Valter Colle - permettendo così di attivare una serie di diverse decodifiche ed emozioni; valori non sbandierati ma che stanno alle spalle di tanti progetti musicali".
"Musica Cortese" è realizzata in partenariato con la Croce Rossa Italiana, l’Accademia "Rudel" di Studi medievali e l’Accademia di Arte drammatica "Nico Pepe", la collaborazione dei Comuni di Gradisca, Cervignano e di Gorizia e gode del patrocinio del Mibact e della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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