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Lingue e culture diverse, un’unica Chiesa

I nove sacerdoti stranieri presenti in diocesi si sono ritrovati al Santuario di Barbana

Lingue e culture diverse, un’unica Chiesa

Martedì 13 settembre al Santuario di Barbana nove sacerdoti stranieri presenti in Diocesi, di cui alcuni con la convenzione dei sacerdoti-studenti e altri presenti solo per il periodo estivo, si sono ritrovati assieme per la celebrazione dell’Eucarestia e per un momento di confronto e condivisione dei percorsi accademici e pastorali coordinati dal Centro Missionario Diocesano e dai rispettivi parroci di affidamento.
La Liturgia della Parola del giorno ci ha aiutato a riflettere e ci ha confermato nell’unità dell’unica Chiesa Cattolica in comunione con il Santo Padre. Scrive San Paolo: "Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo" (1 Cor 12,12).
Ciascuno di noi, seppur proveniente da diversi paesi o continenti, anche se parla una diversa lingua e ha una cultura diversa da quella europea, è parte della stessa Chiesa come membra che fanno parte di uno stesso corpo.
È stata l’occasione per salutare don Manoj Kispotta, che dopo due anni di presenza ritornerà definitivamente nella sua Diocesi di Varanasi (India) dopo aver ottenuto la Licenza in Missiologia all’Università Gregoriana, come pure per annunciare il ritorno di don Naveen Kumar che si aggiungerà alla squadra dal mese di novembre 2022 per il tempo del conseguimento del Dottorato in Sacra Scrittura.
Tutti e ciascuno ci siamo affidati alla Vergine Maria, affidando alla Sua intercessione l’impegno accademico e pastorale.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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