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L’incontro romano con papa Francesco

A migliaia i presenti, provenienti da tutta l’Italia

Parole chiave: papa Francesco (40), incontro (79), pastorale giovanile (61)

L'esperienza vissuta dai giovani della diocei col cammino da Kobarid ad Aquileia, è poi continuata con l’incontro nazionale dei giovani a Roma.
Venerdì 10 il gruppo è partito da Aquileia per raggiungere Roma nel primo pomeriggio. Siamo stati ospiti nella parrocchia di S. Felicita e Figli Martiri in zona Fidene, dove il parroco e un gruppo di volontari ci ha fatto sentire proprio accolti e aspettati. Sabato 11 agosto, dopo la celebrazione insieme alla comunità locale e ad un momento di condivisione, ci siamo diretti verso Circo Massimo dove si è svolto l’incontro dei giovani italiani. L’ingresso per i controlli di sicurezza è stato un po’ laborioso e il caldo non ha agevolato la situazione, tuttavia i giovani hanno mostrato una grande adattabilità. Verso l’imbrunire è arrivato papa Francesco che prima ha svolto un dialogo vivace e reale con alcuni giovani e poi ha guidato la veglia di preghiera che è stata molto intensa e partecipata. La serata è stata una vera festa con tanta musica.
Da mezzanotte alle 4.00 del mattino la città è stata animata da ulteriori occasioni di incontro e di riflessione: c’erano luoghi in cui pregare, altri in cui ascoltare testimoni (in particolare quella dell’ex-brigatista che sta vivendo processi di riconciliazione), chiese in cui vivere la riconciliazione, piazze dove ascoltare musica, visite culturali… Nella chiesa di S. Maria in Vallicella - Chiesa Nuova, fra le figure di santità giovane proposte, era presente anche il "nostro" Egidio Bullesi. I giovani hanno vissuto questa "notte bianca" con entusiasmo, superando anche i disagi della stanchezza. Nel cuore della notte molte chiese e tante piazze di sono trasformate in dormitori dove è stato possibile recuperare un po’ di energie.
Domenica 12 agosto è stato il card. Bassetti, presidente della CEI, a presiedere all’eucarestia. Mentre papa Francesco è arrivato in piazza per un saluto finale ai giovani e per la preghiera dell’Angelus. Il gruppo poi ha preso la via del ritorno ed è arrivato a Gorizia nella tarda serata.

Queste sono alcune delle voci raccolte dai giovani presenti al cammino e all’incontro di Roma.
Davide: "è stata un’esperienza nuova che mi è piaciuta tantissimo, per tutto quello che abbiamo fatto, ma soprattutto per la possibilità di conoscere nuove persone che condividono idee simili e di vedere il papa... Ho guadagnato una visione del mondo più aperta di prima".

Simon Peter: "la strada è fatta di incontri: Gesù si è messo per strada e ha fatto incontri. È sorprendente come quando si cammina e si fa fatica insieme si riesce a condividere profondamente la propria vita".

Francesca: "Quando si è in gruppo la strada è meno faticosa per tutti".

Marco Bruno: "sono stati giorni molto formativi. Non mi sarei mai aspettato di avere tante sensazioni ed emozioni che hanno colpito molto la mia vita. A Circo Massimo sono stato orgoglioso di fare parte di questo popolo. Alla veglia con papa Francesco mi sono commosso. Ho avuto la percezione che sia davvero un portatore di pace".

Matteo Me.: "Ciascuno di noi ha imparato ad apprezzare caratteristiche che invece a volte si criticano. Mi viene uno stimolo a migliorare me stesso e ad aiutare gli altri. Ho incontrato delle persone fantastiche ed è stato bello camminare con loro".

Matteo Ma.: “In questi giorni è come se avessi guadagnato una famiglia… all’inizio non conoscevo molte persone, ma con la fatica, il sudore, le vesciche e la pioggia siamo diventati un gruppo coeso. Mi porto dietro la soddisfazione di veder realizzato il desiderio che ho espresso il primo giorno nel rito di immersione. Ho una sensazione strana: è come se questi giorni fossero volati e allo stesso tempo è come se fossero durati tantissimo".

Mattia: "Il pellegrino si pone una meta e guarda verso l’orizzonte… se avesse dei programmi troppo rigidi forse guarderebbe solo quello. Il pellegrino ha fatto una scelta di partire. Papa Francesco ci ha chiesto di rischiare sull’amore. Noi giovani non siamo solo il futuro, ma siamo già adesso il presente".

Stefania: "Al Circo Massimo c’erano diverse cose che ci hanno emozionato: la folla, la presenza del papa, i canti. Fra le varie frasi che mi hanno colpito è particolarmente illuminante: ’siate pellegrini sulle strade dei vostri sogni’".

Simon: "mi ha colpito la bellezza della natura che abbiamo attraversato, soprattutto l’alba vista a Montesanto. Mi ha colpito anche la bellezza dell’incontro tra le persone… si comincia con uno sguardo, una stretta di mano e poi si diventa capaci di aiutarci".

Michela: "È stato bello vederci Chiesa che cammina: non è una realtà che sta morendo… non è una realtà che porta sconforto come talvolta sembra nelle parrocchie. La veglia col papa è stata molto bella; mi sono piaciuti gli inviti a non accontentarci, e sapere dove andare".

Giacomo: "Mi ha colpito la frase di papa Francesco: "il contrario dell’io non è tu, ma noi". In questi giorni abbiamo visto che quando c’era qualcuno in difficoltà ci siamo tutti aiutati".

Chiara L: "all’inizio, nel rito di immersione, avevo chiesto di potermi immergere in una relazione di amicizia vera… non solo ho trovato un’amicizia vera, ho trovato invece una famiglia".

Davide: "mi ha colpito la disponibilità dei ragazzi della parrocchia che ci ha ospitato a Roma, la generosità di coloro che hanno tenuto aperto le chiese. È stato bello sentirsi uniti a tutti i giovani presenti a Circo Massimo perché tutti eravamo pellegrini in cammino".

Nancy: "questi giorni sono stati un allenamento di fiducia, non solo in Dio, ma anche negli altri. Partire portando poco con sé è un grande atto di fiducia. Ho potuto mettermi alla prova, portando con me poco, lasciandomi sorprendere da ciò che accade. Con Dio ci sono tante sorprese e questo mi ha un po’ messo in crisi, ma una crisi positivi di crescita".

Christian F: "il papa ci ha chiesto di fare dei grandi sogni. Questi giorni ci aiutano a riscoprire i nostri sogni e a sognare in grande. Il papa ci ha invitato anche a testimoniare perché la Chiesa non rimanga solo fumo".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
L’incontro romano con papa Francesco
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