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L’impegno di don Michele per le comunità ivoriane

È trascorso un anno dal rientro in Africa del missionario "fidei donum" diocesano

Parole chiave: don Michele Stevanato (3), missione (74), Costa d'Avorio (21)
L’impegno di don Michele per le comunità ivoriane

Lunedì 19 novembre  dell’anno scorso ripartiva per la sua amata missione in Costa d’ Avorio don Michele Stevanato, quale missionario "Fidei Donum" della diocesi di Gorizia.  Era rientrato e per 2 anni aveva esercitato il suo ministero pastorale nelle parrocchie di Fogliano, Redipuglia e Polazzo. Ma il suo cuore era sempre in Africa.  
Rientrato in Costa d’ Avorio il vescovo di Bouakè, Mons. Paul Simeon Ahouanan Djro, gli ha assegnato una nuova missione: Kogondekro, una cittadina a metà strada tra Nimbo-Bouakè, ove don Michele aveva operato per 30 anni, e Djebonoua, ora parrocchia affidata ai sacerdoti romeni di Iasi.
La nuova missione di Kogondekro comprende ben 35 villaggi.
Tra essi il villaggio lebbrosario di Manikrò, benedetto e inaugurato dal vescovo Mons. Pietro Cocolin il 25 gennaio 1970, e il grosso villaggio di Tieple.  
Su Tieple convergono altri 8 villaggi, e in questa località è stata realizzata una scuola primaria cattolica, disegnata dall’architetto Leonardo Miani, e benedetta dal vescovo Mons. Dino De Antoni  nel febbraio 2005, in piena guerra civile, scortato dai soldati ribelli che controllavano il territorio  di Bouakè.
Kogondeklro ha una bella chiesa, dedicata a S.Francesco d’ Assisi, realizzata in più tempi dai volontari, guidati dal non dimenticato alpino Giovanni Adami, che il Centro Missionario inviava, allora, in aiuto alle nostre due missioni diocesane in Costa d’ Avorio ed anche in Burkina Faso nella diocesi di Nouna-Dedougou.
La chiesa era stata benedetta dal vescovo Mons. Dino De Antoni nella sua prima visita alle missioni diocesane, nel gennaio 2000.
Non c’è ancora l’abitazione per i sacerdoti, per cui don Michele alloggia, temporaneamente, nella missione di Nimbo, affidata al clero locale  nel dicembre 2005.
A Kogondekro mancavano anche aule per la catechesi e don Michele, con l’aiuto di vari amici della nostra diocesi, è riuscito a realizzarle, due per il momento.
Ma don Stevanato ha dovuto fare fronte anche ad un’altra richiesta. I cristiani di Tieple, dove è stata realizzata la scuola cattolica, assieme ai cristiani dei villaggi  vicini, lamentavano di non avere una chiesa da affiancare alla scuola cattolica. E così don Michele, con l’aiuto di alcuni amici, è riuscito, in meno di un anno, a donare a Tieple la sua chiesa.  
L’opera più bella, però, compiuta da don Stevanato in questi mesi, sono i 36 battesimi di giovani ed adulti. I battesimi sono stati celebrati a Kogondekro, a Prikro, 12 nella nuova chiesa di Tieple e 6 di lebbrosi a Manikro.
Il  desiderio attuale di don Michele è di riuscire a costruire anche l’abitazione per i sacerdoti, per non dover fare quotidianamente, la spola fino alla missione di Nimbo. È un desiderio che va raccolto ed essere realizzato anche in riconoscenza di quanto questo nostro missionario "Fidei Donum", ha fatto in 34 anni di missione e per quanto continua a fare con la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo di sempre. Don Michele Stevanato è l’ultimo dei 10 missionari goriziani "Fidei Donum" che hanno operato, a partire  dal gennaio 1973 a Kossou, e, dal dicembre 1975, a Nimbo Bouakè.
È una presenza diocesana che va ammirata e, indubbiamente, anche sostenuta.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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