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L’impegno delle Zelatrici

Nella Domenica del Buon Pastore, preghiera presso la Comunità sacerdotale a Gorizia

Parole chiave: Domenica del Buon Pastore (2), zelatrice (8)
L’impegno delle Zelatrici

Quando qualcuno mi chiede chi sono le Zelatrici del Seminario finisco inevitabilmente "a raccontarle dagli inizi", cioè che sono una costola dell’Azione Cattolica da quasi un secolo e che, su iniziativa di alcune donne tra cui Lidia Pini, indimenticabile fondatrice, si sono impegnate fin dall’inizio a pregare in particolare per le vocazioni sacerdotali e religiose. Forse però sarebbe più importante e interessante, ai fini della continuità dell’impegno, parlare di chi sono oggi le Zelatrici.
Ebbene, mi viene da dire che lo siamo tutti, perché a quale credente non stanno a cuore oggi come ieri le vocazioni? Chi di noi può pensare serenamente ad una Chiesa senza preti?
A questa prospettiva le Zelatrici rispondono con mitezza e dinamismo, mosse dallo zelo, con una religiosità attiva, per servire e amare Dio di tutto cuore, con la preghiera e con l’azione diretta.
"Non siamo immersi nel caso, né trascinati da una serie di eventi disordinati, ma, al contrario, la nostra vita e la nostra presenza nel mondo sono frutto di una vocazione divina!", scrive papa Francesco nel suo messaggio per la 55ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Nella vocazione di ognuno sta il senso della sua vita. "Ogni cristiano dovrebbe poter sviluppare la capacità di "leggere dentro" la vita e di cogliere dove e a che cosa il Signore lo sta chiamando per essere continuatore della sua missione. La vocazione è oggi! La missione cristiana è per il presente! E ciascuno di noi è chiamato - alla vita laicale nel matrimonio, a quella sacerdotale nel ministero ordinato, o a quella di speciale consacrazione - per diventare testimone del Signore, qui e ora. Non dobbiamo aspettare di essere perfetti per rispondere il nostro generoso "eccomi", né spaventarci dei nostri limiti e dei nostri peccati, ma accogliere con cuore aperto la voce del Signore. Ascoltarla, discernere la nostra missione personale nella Chiesa e nel mondo, e infine viverla nell’oggi che Dio ci dona."
C’è bisogno di silenzio per ascoltare ciò che il Signore vuole da me, di capacità di concentrazione per discernere e di forza e coraggio per vivere ogni vocazione. C’è bisogno anche di preghiera personale e per gli altri, solitaria e comunitaria.
Oggi le Zelatrici pregano per tutte le vocazioni, perché anche in senso cristiano la vocazione non è esclusivamente quella sacerdotale-religiosa, ma tutti sono chiamati a riconoscere i propri talenti e a metterli in pratica, in un’ottica di fede, per il bene proprio e del prossimo.
L’impegno delle Zelatrici è bello e non gravoso: da ottobre a marzo ci incontriamo per cinque adorazioni pomeridiane, solitamente di lunedì alle 15.00, in diverse chiese della diocesi, proprio per permettere a tutti di raggiungerci, conoscerci e condividere con noi la preghiera e il momento fraterno che solitamente segue.
A livello parrocchiale la preghiera per le vocazioni può essere per esempio il S. Rosario, recitato il primo giovedì del mese, ma esiste anche un Monastero invisibile, fatto di tante persone, anche ammalate ed inferme, che pregano per le vocazioni.
La lettera pastorale "Il giovane che seguiva Gesù" del nostro Arcivescovo Carlo ci interpella su come siamo capaci di proporre la fede ai giovani e di accompagnare il loro cammino. Come Zelatrici ce lo chiediamo tante volte, in particolare in quest’anno perché nell’ottobre prossimo si svolgerà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che sarà dedicata ai giovani, in particolare al rapporto tra giovani, fede e vocazione.
Innanzitutto possiamo dire che noi Zelatrici ci siamo, o meglio siamo presenti e partecipiamo per e con i giovani agli incontri di preghiera, ci rechiamo in seminario, dove vivono e studiano i giovani seminaristi. Non facciamo mancare loro la nostra preghiera, cercando di trasmettere un esempio di vita cristiana, e di compiere la generosità necessaria affinché il Seminario operi al meglio al servizio della Diocesi.
Le nostre finalità si possono così riassumere:
- Diffondere stima e rispetto per la figura del prete e per la sua missione apostolica.
- Esortare in tutte le parrocchie un clima intenso di preghiera per ottenere da Dio il dono di nuove vocazioni sacerdotali.
- Aiutare economicamente il Seminario.
Insomma l’impegno per avere una pienezza di santità e speranza di vita eterna è alla portata di tutti, sta nella quotidianità e cresce tramite semplici gesti e atteggiamenti. Ecco, di questo noi Zelatrici desideriamo essere un esempio, una piccola espressione.
Grazie fin d’ora a chi condividerà con noi la preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose nella Domenica del Buon Pastore, il 22 aprile alle 15.00 in Comunità sacerdotale con entrata dal parcheggio di Corso Verdi, 4 a Gorizia. All’incontro parteciperà il nostro Arcivescovo Carlo.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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