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Grazie, Gorizia!

La testimonianza delle persone aiutate dal Centro Missionario col progetto "Un sorriso per il futuro"

Parole chiave: Centro missionario diocesano (5)

Qualche testimonianza da parte delle persone aiutate dal Centro Missionario tramite il progetto "un sorriso per il futuro".

Il grazie in occasione del 50mo
Oggi approfittiamo dell’anniversario dell’impegno missionario della Diocesi di Gorizia per augurarvi "felice anniversario" e per dirvi un grande grazie per i diversi aiuti che ci date da molti anni.
Infinite grazie perchè con il vostro aiuto abbiamo potuto formare una famiglia e creare una piccola scuola prescolare di tipo familiare.
Ogni mattina accogliendo i bambini nella nostra struttura, non manchiamo di avere un pensiero per voi che siete lontani ma  vicini al nostro cuore. La vostra solidarietà ci va dritta al cuore e  vi diciamo veramente grazie. Che Dio vi benedica abbondantemente e vi conceda una lunga vita.
I vostri amici che pensano sempre a voi.
Yvonne Samby
et Jérémie Ouerdraogo

Geremia è un giovane che è riuscito a realizzare un sogno che sembrava irraggiungibile. Con tanti sacrifici si era iscritto alla scuola cattolica di formazione per insegnanti di  Ouaga.  Faceva letteralmente la fame, dormiva in una catapecchia vicino alla scuola per gentile concessione del proprietario e nel frattempo usufruiva di una borsa di studio grazie al progetto „un sorriso per il futuro“.  Ottenuto il diploma di maestro, nel piccolo terreno ereditato dalla madre deceduta, si è creato una piccola scuola :  4 pali di legno con canne di milio a fare da tetto e sacchi di plastica  cuciti assieme a mo‘ di pareti. Ma quella scuola era davvero un vero centro educativo dove regnava calore umano, tanta sensibilità verso i bambini e le famiglie.
Pian piano nel corso degli anni Geremia è riuscito a realizzare il suo sogno. Ora ha una vera scuola in muratura, arredata con l'essenziale, aiutato e frequentata da bambini gioiosi.  Nel frattempo Geremia si è formato una famiglia. La moglie Yvonne ha potuto studiare, aiutata da Gorizia e ha ottenuto il diploma di maestra, collaborando nella scuola. Il loro grazie va al Centro Missionario e a tutte le persone che li hanno aiutati e li hanno sostenuti per realizzare questa piccola-grande realtà. Il loro desiderio oggi è di aprire una biblioteca nel quartiere per dare la possibilità a bambini, giovani ed adulti di accedere ai libri per la lettura e agli studenti a testi scolastici che altrimenti non potrebbero permettersi.

La mia gratitudine
È con un cuore pieno di gioia che voglio esprimere attraverso questa lettera la mia gratitudine e formularvi i miei sinceri ringraziamenti; grazie per il vostro sostegno. Vi sono riconoscente perchè grazie al vostro aiuto materiale e finanziario ho potuto avere una perfetta formazione..
Che Dio sia la vostra guida! Vogliate gradire l’espressione dei miei sentimenti filiali.
Ouedraogo Esai

Esaia è un giovane che è stato sostenuto dal progetto "un sorriso per il futuro" fino dalle elementari. Per le medie ha scelto di andare al piccolo seminario di Tionkuy (manifestando una vocazione religiosa), dove ha frequentato tutto il ciclo di studi e il liceo, presso i fratelli di san Gabriel, sempre  appartenendo al gruppo di Tionkuy. All'ultimo anno di liceo la scelta successiva di studi è stata quella di frequentare la facoltà di medicina. Questa sua scelta sofferta per il futuro ha inciso sul rendimento scolastico e non è riuscito a  passare gli esami di matura.
Quest'anno non potendo più far parte degli studenti  del seminario, alloggia presso uno zio e ripete l'ultimo anno di liceo. Il ragazzo è molto serio ed impegnato. Per non essere troppo di peso allo zio, lo aiuta, alzandosi prestissimo al mattino  per andare a lavorare nell'orto, attingere l'acqua dal pozzo per innaffiare le verdure e altri lavori necessari, poi si prepara per la scuola che inizia alle 7,30. Anche alla sera, al rientro dalla scuola, se può aiuta lo zio e il rimanente tempo lo dedica allo studio.
Il ragazzo è determinato e lotta per raggiungere il suo obiettivo: diventare medico. É orfano di papà e la sua famiglia vive nella ristrettezza. Grazie al progetto di Gorizia può ancora sperare di vedere realizzato il suo sogno e noi confidiamo nell’aiuto di tante persone per poterlo aiutare ancora nel futuro.

"Il bene fatto non è mai perso"
Cari Membri del Centro Missionario della Diocesi di Gorizia e amici,
in questo giorno, vi trasmetto i miei più calorosi saluti.
Come si usa dire da noi "il bene fatto non è mai perso". E’ un grande piacere per me esprimervi tutta la mia gratitudine per gli innumerevoli gesti di generosità che non avete cessato di compiere nei miei confronti, dalla mia infanzia alle elementari attraverso le zie Ivana e Luisella, fino ai miei studi  universitari che mi impegnano attualmente (facoltà di farmacia).
Di cuore " a ni ce!" (grazie) Che il Signore nella sua infinita bontà, vi ricolmi delle sue grazie al di là delle vostre attese.
Colgo l’occasione per augurarvi un buon anniversario dei 50 anni dell’impegno missionario della vostra diocesi.
Aristide Konde

Questo giovane universitario è rimasto orfano di papà fin da piccolo e la mamma ha lottato duramente per crescere i suoi figli e dare a ciascuno la possibilità di studiare. Aristide è l'ultimo di 6 figli. Gorizia lo ha sostenuto con borse di studio e materiale scolastico, come in parte anche il fratello e le sorelle. Il ragazzo è impegnato nello studio e quando rientra dalla capitale nella sua città si rende disponibile per un servizio alla Chiesa dove suona l'armonium nelle cerimonie religiose.

© Voce Isontina 2018 - Riproduzione riservata
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