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Famiglie in cammino

Una sessantina i partecipanti all’iniziativa proposta dalla Pastorale familiare diocesana

Parole chiave: Pastorale familiare diocesana (1), cammino (18)
Famiglie in cammino

È iniziato poco dopo le 9 di sabato scorso il cammino delle famiglie che hanno condiviso - almeno fino ad ora di pranzo - il piacere di ritrovarsi insieme all’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli nell’ambito del 15°pellegrinaggio nazionale delle famiglie per le famiglie. L’iniziativa a livello diocesano è stato proposto dalla Commissione per la Pastorale familiare.
Una sessantina sono stati partecipanti, che hanno preso parte al cammino proposto da San Canzian ad Aquileia, vissuto anche come occasione di riscoperta delle proprie radici cristiane.
"Si tratta del cammino della famiglia della Chiesa che è composta da famiglie composte da affetti, fatiche, gioie ed equilibri. Tutti questi aspetti trovano nutrimento dalla Parola" ha spiegato monsignor Redaelli prima di intraprendere il percorso. E ancora il presule: "Nelle famiglie si sperimentano anche il perdono e la reciproca sopportazione. Il cammino che esse compiono è lo stesso che compie la Chiesa che non resta statica ma sperimenta la sinodalità che è comunione, partecipazione e missione in movimento".
L’arcivescovo ha poi ricordato che anche le comunità parrocchiali vivono il cammino di comunione e non restano mai ferme.
"Le comunità - ha sottolineato monsignor Carlo - devono camminare con chi fa più fatica. I sacerdoti e il vescovo sono pastori che solitamente stanno davanti e guidano il gregge ma spesso occorre che stiano al centro del gruppo ma anche dietro, alla fine, per farsi accompagnare". Il cammino proposto ha avuto il pregio di far riscoprire le radici della fede che nasce dal martirio, come ha ricordato il responsabile della pastorale familiare don Mauro Belletti nell’introduzione dell’iniziativa che ha avuto luogo nella chiesa parrocchiale con il canto del locale coro, con la preghiera del Sinodo e l’invocazione allo Spirito.
A San Canzian, luogo dove negli anni ’60 del secolo scorso sono iniziati gli scavi archeologici che hanno permesso di scoprire il luogo del martirio di Canzio, Canziano e Canzianilla, ha quindi avuto luogo una proposta di cammino per scoprire qualcosa di nuovo e conoscersi.
L’iniziativa della Pastorale familiare diocesana è stata resa possibile grazie alla collaborazione della locale parrocchia, dell’ufficio pastorale del gruppo di Rinnovamento dello Spirito, dell’ Azione Cattolica, dei gruppi scout diocesani, con il patrocinio dei comuni di San Canzian, di Fiumicello - Villa Vicentina e di Aquileia. Il gruppo scout di Cervignano e di Fiumicello si sono occupati del servizio di guida e d’ordine mentre il gruppo scout Monfalcone 3 ha offerto ai presenti il bastone del cammino.
Non è mancato l’ausilio della polizia municipale dei comuni coinvolti nel percorso. Prima di giungere ad Aquileia, c’è stato un momento di sosta e ristoro a San Lorenzo di Fiumicello.
Una volta arrivati nella Basilica patriarcale, i presenti hanno rinnovato la propria professione di fede con il Credo aquileiese e hanno pregato per le famiglie di tutto il mondo.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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