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Costa d’Avorio: 125 anni di Evangelizzazione

Domenica 24 gennaio la chiusura solenne delle celebrazioni giubilari

Parole chiave: Costa d'Avorio (25), missione (84), evangelizzazione (7)
Costa d’Avorio: 125 anni di Evangelizzazione

La data di domenica 24 gennaio segnerà la chiusura solenne delle celebrazioni per i 125 anni dell’Evangelizzazione del nostro Paese e la chiusura della 117^ Assemblea plenaria della Conferenza dei Vescovi cattolici della Costa d’Avorio (CECI), che si terrà presso la cattedrale di Saint Esprit a Mockeyville, nella diocesi di Grand-Bassam” ha annunciato il 5 gennaio scorso, p. Emmanuel Wohi Nin, Segretario generale della CECI.
Le celebrazioni per i 125 anni dell’Evangelizzazione della Costa d’Avorio sono iniziate tre anni fa, sotto l’ispirazione di Mons. Raymond Ahoua, Vescovo di Grand-Bassam, la "porta della fede",
La conclusione delle celebrazioni sarà contrassegnata da una grande giornata di preghiera, adorazione e intercessione, un concerto di canti di lode e adorazione, messe dedicate domenica 17 gennaio in tutte le parrocchie e un triduo di preghiera dal 19 al 21 gennaio.
Questo Giubileo, secondo l’Episcopato ivoriano, rappresenterò certamente il punto di partenza di una nuova tappa nell’evangelizzazione della Costa d’Avorio, di cui tutti ora saranno testimoni.
Per questo ci vorrà un cambio di mentalità e comportamento, come sottolinea anche in questa occasione il Segretario della CENI: “dobbiamo imparare a passare da un cristianesimo con poche radici a una vita di fede più dinamica, più impegnata nella costruzione della Chiesa e nella costruzione del Paese, al centro di tutti gli sconvolgimenti socio-culturali, religiosi, economici e politici che ci stanno lacerando".
Continuando le sue osservazioni, padre Emmanuel Wohi Nin, facendo affidamento sulle due assemblee speciali per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, rispettivamente nel 1994 e nel 2009, ha indicato che esse rimangono un riferimento nel percorso di costruzione di una Chiesa africana dinamica, sottolineando che questo giubileo dei 125 anni appare come un evento provvidenziale.
“Il Giubileo ci permette di cogliere e vivere con intensità considerando con gratitudine, da un lato, l’immensa opera missionaria compiuta dai pionieri dell’evangelizzazione in terra ivoriana e, dall’altro, la responsabilità che incombe su ciascuno di perseguire e approfondire questo lavoro” dice.
"Riteniamo che la celebrazione di questo giubileo segna la presenza di Dio al centro della storia del nostro Paese, e che senza dubbio ci orienterà verso la prospettiva dei 150 anni e ci stimolerà ulteriormente a costruire una Chiesa più ivoriana, una Chiesa presente nella vita della Nazione e soprattutto missionaria e aperta alla Chiesa universale” conclude.
Dopo diversi tentativi di evangelizzazione infruttuosi (negli anni 1637,1687,1701,1844,1850) la data del 28 ottobre 1895 è stata finalmente considerata come quella che ha visto l’inizio della vera evangelizzazione della Costa d’Avorio grazie all’opera dei Padri Alexandre Hamard ed Emile Bonhomme, della Società delle Missioni Africane (SMA) con sede a Lione.

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