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Battezzati e inviati: testimonianze dalla Veglia Missionaria presieduta dall’Arcivescovo Carlo

"Ma io avrei coraggio di lasciare tutto e di partire per la Missione?"

Parole chiave: testimonianza (12), monsignor Redaelli (13), veglia missionaria (5)
Battezzati e inviati: testimonianze dalla Veglia Missionaria presieduta dall’Arcivescovo Carlo

È stata questa la domanda che l’Arcivescovo Carlo si è posto nella sua omelia alla Veglia Missionaria. I versetti finali del Vangelo secondo Matteo (Mt 28), che descrivono il mandato missionario che Gesù rivolge ai suoi, ci interrogano sul nostro rapporto personale con Lui; se anche noi avremmo il coraggio di lasciare tutto e di annunciare il Regno di Dio per il mondo. Lo slancio missionario nasce da un incontro personale con il Signore della vita sul quale e dal quale fare dipendere tutte le scelte della vita.

Dopo l’invocazione dello Spirito Santo per l’evangelizzazione dei cinque continenti e la rinnovazione delle promesse battesimali si è dato spazio alle testimonianze dalla Missione. “Battezzati e inviati” era il titolo dell’incontro di preghiera. La prima a parlare è stata Claudia Pontel, per alcune settimane di ritorno a casa dalla Costa d’Avorio, dalla località di dove si occupa di bambini e ragazzi abbandonati, occupandosi della loro accoglienza, della scolarità e se possibile del loro reinserimento in famiglia. Da Città del Messico ci è arrivato poi il commovente videomessaggio di don Aldo Vittor che ci ha fatto riflettere su cosa significhi essere “battezzati e inviati” nella periferia di una megalopoli sudamericana, con tutti i problemi umani, economici e sociali. Dall’Africa, dalla Diocesi di Orano in Algeria ci è arrivato un messaggio audio di Anna Medeossi. “A volte il Vangelo lo si impara da chi non lo conosce” è stata la sua toccante testimonianza, la testimonianza di una cristiana che vive in un paese, l’Algeria, dove i cristiani sono una piccolissima minoranza e dove ogni attività di proselitismo è vietata e può essere oggetto di denuncia. Esserci comunque per accogliere, per essere come il sale e come il lievito. Ad Anna ci stringiamo anche con affetto per la sua prossima consacrazione nell’Ordo Virginum della Diocesi di Orano. Ultima testimonianza quella di Juri Faggiani, un giovane goriziano che ha voluto dedicare un mese e mezzo durante l’estate per un’esperienza missionaria in Messico, nella missione dove vive e lavora don Aldo. “A casa mi sono portato un bagaglio di emozioni forti e che non dimenticherò mai, che mi hanno aiutato a far crescere la mia fede” è stato il suo commento più bello.

“Battezzati e inviati” allora, perché il Battesimo ci abilita alla Missione, a portare l’annuncio che una vita nuova è possibile, che vivere in fraternità è bello. A dire a tutti che Gesù è il Signore della vita, a volte con le parole, altre volte solo con gesti concreti ma carichi di questa fede.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
Battezzati e inviati: testimonianze dalla Veglia Missionaria presieduta dall’Arcivescovo Carlo
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