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Alla base della pace la cura dell’uomo

Presentato a Roma il volume "La guerra è una follia" curato dal vescovo Carlo

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Alla base della pace la cura dell’uomo

È stato presentato mercoledì 8 maggio presso il Pontificio Seminario Lombardo a Roma il volume “La guerra è una follia. A cent’anni dall’inutile strage” edito dalla Libreria editrice vaticana e curato dall’arcivescovo di Gorizia, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli.
Dopo l’introduzione del direttore dell’Ufficio comunicazione sociale e del settimanale della diocesi, Mauro Ungaro, il dott. Marco Plesnicar – storico e direttore dell’Archivio di Stato di Gorizia – ha illustrato la drammatica situazione in cui venne a trovarsi la Chiesa goriziana nel corso del primo conflitto mondiale soffermandosi in particolare su quanto vissuto dalla popolazione civile (costretta in gran parte alla profuganza) e dal clero diocesano.
“L’impegno della Santa Sede a favore della pace da Benedetto XV a Francesco” è stato quindi al centro dell’intervento dell’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati, Mons. Gallagher ha sottolineato che “la vera pace presuppone un ordine interiore che si traduce e si trasmette a quello esteriore, pubblico, sociale” ricordando come “il Cristianesimo personifichi la pace nella stessa persona di Cristo”: “la vera pace si vive nell’amore di Dio e dei fratelli, ovvero nel comandamento della carità che si spinge fino ad includere l’amore dei nemici”.
Il presule ha quindi presentato alcuni stralci concernenti i richiami alla pace espressi dai pontefici nell’ultimo secolo e mezzo da Benedetto XV a Papa Francesco.
“Alla base della pace – ha concluso mons. Gallagher, c’è e deve esserci un elemento scontato ma spesso dimenticato: la cura dell’uomo, della persona umana. La pace deve avere per assunto la cultura della vita, principio che ridona dignità ad ogni persona, in tutte le fasi ed attenzioni dell’esistenza. Solo educando alla vita si eviteranno inutili stragi”.
Nel concludere la serata, mons, Redaelli ha ripreso alcune delle piste concrete che aveva proposto alla Chiesa diocesana in preparazione alla visita compiuta da Papa Francesco ad Aquileia il 13 settembre 2014 evidenziando che “se non si lavora costantemente e fattivamente per la pace, qualcun altro lavora continuamente e alacremente per la guerra”:
il volume – che sarà presentato nelle prossime settimane anche a Gorizia –  si apre con l’omelia pronunciata da papa Francesco a Redipuglia e si conclude con la Lectio magistralis che il Segretario di Stato, cardinale Parolin, ha tenuto ad Aquileia il 12 luglio 2018 in occasione della festa dei santi Ermagora e Fortunato, patroni dell’Arcidiocesi di Gorizia e della regione Friuli Venezia Giulia. Due testi che accompagnano le omelie e le riflessioni sull’Inutile strage che mons. Redaelli ha offerto alla Chiesa Goriziana- ma non solo – negli anni scorsi.
Completano la pubblicazione un saggio sulla figura di mons. Francesco Borgia Sedej (arcivescovo di Gorizia durante il primo conflitto mondiale) curato dal prof. Ivan Portelli ed una serie di fotografie (in parte inedite) dell’Archivio dell’ing. Roberto Zottar sulla drammatica realtà della città di Gorizia e della sua popolazione durante la prima guerra mondiale.
I testi degli interventi sono scaricabili dal sito diocesano all’indirizzo:
http://www.gorizia.chiesacattolica.it/la-guerra-e-una-follia/

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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