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A "scuola" di pedagogia religiosa e arte sacra

I catechisti della diocesi si sono confrontati a Lubiana con l’esperienza della comunità delle Orsoline nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica ed i programmi di iniziazione cristiana per genitori e bambini

Parole chiave: pedagogia (1), insegnamento (3), arte sacra (1)
A "scuola" di pedagogia religiosa e arte sacra

Domenica 6 maggio, il gruppo catechistico diocesano, guidato dalla prof.ssa Olga Tav?ar, ha trascorso una bella giornata nella città di Lubiana all’insegna della pedagogia religiosa e dell’arte sacra.
Nella prima mattinata il gruppo ha raggiunto il convento delle Orsoline con la chiesa di Sv. Trojica. Il convento è sito lungo la via Slovenska cesta, di fronte alla piazza Kongresni trg.
Il monastero fu una filiazione del Monastero di Sant’Orsola di Gorizia avvenuta nel 1702. Durante la sistemazione della piazza Trg republike il monastero fu fortemente ristrutturato e il giardino completamente distrutto.
La comunità delle Orsoline, diretta da Suor Darjana Toman è molto nota nella città.
Il team di suore e laiche che si formano su un percorso triennale fondato sulla pedagogia montessoriana relativa all’insegnamento della religione, è dedito a un programma d’iniziazione cristiana rivolto a genitori, sacerdoti, catechisti, insegnanti e soprattutto bambini.
Le Orsoline propagano con dedizione e saggezza la "Catechesi del Buon Pastore" concepita da Maria Montessori per l’educazione religiosa del bambino e in seguito ulteriormente elaborata dalle italiane Sofia Cavalletti e Gianna Gobbi. Secondo le "Pedagogia del Buon Pastore" i bambini tra i 3 e i 6 anni sono molto ricettivi all’amore e pertanto in quest’età costruiscono le fondamenta dell’alleanza con il Signore. In questi anni s’imposta la Parabola del Buon Pastore che viene approfondita fino ai 10 anni.
Maria Montessori ha previsto l’Atrio, un luogo in cui la catechesi e la liturgia vengono vissute dal bambino attraverso il lavoro, ovvero esplorando materiali concreti riguardanti le parabole creati appositamente dalle catechiste; in questo modo ciò che sperimenta il bambino scende nel suo profondo. A partire dai 6 anni comincia, poi, la conoscenza di ciò che è giusto e di ciò che non è giusto. In questa pedagogia occorre tenere presente che l’unico insegnante è Gesù e che il catechista si limita a osservare e accompagnare il bambino, per capire come aiutarlo ad approfondire, scegliendo per ogni fase la parola adatta. La parabola non va spiegata, il bambino arriva da solo alla conclusione.
Successivamente abbiamo visitato la cappella del convento, in cui abbiamo ammirato il mosaico di p. Marko Ivan Rupnik e abbiamo visitato la chiesa della Ss. Trinità. Costruita a partire dal 1718 viene considerata uno dei monumenti più insoliti del barocco lubianese. A differenza dalle altre chiese barocche, il suo interno non è affrescato, ma conserva una serie di importanti opere scultoree e pittoriche. Dopo il pranzo, nel ristorante più antico della città, nel primo pomeriggio il gruppo catechistico ha visitato la scuola Montessori gestita dalle suore orsoline, sita in un’area verde alla periferia della città. Qui il gruppo catechistico ha avuto il privilegio di visitare l’Atrio d’ispirazione montessoriana della scuola e di coglierne la speciale atmosfera, che suscita un profondo rispetto e introspezione.
Successivamente il gruppo catechistico ha visitato la cattedrale di San Nicola il cui interno è decorato con affreschi in stile barocco risalenti al XVIII secolo. Degne di nota sono le statue dei quattro vescovi dell’antica Emona seduti sotto il corpo della cupola, nonché le porte in bronzo rimodernate nel XX secolo recanti le immagini dei vescovi locali. Abbiamo potuto, di seguito, ammirare la chiesa dell’Annunciazione situata nella centralissima piazza Prešeren, esempio del Barocco del XVII secolo. Il frate francescano che ci ha accolti ci ha spiegato che la chiesa è sede di numerosi cori e che i frati francescani dell’annesso convento svolgono numerose attività educative e di sostegno alle famiglie.
A conclusione abbiamo visitato la chiesa serbo-ortodossa dei Santi Cirillo e Metodio che si presenta all’interno interamente affrescata. Costruita nel 1932 per la comunità serba di Lubiana, s’ispira ai monasteri medioevali del sud della Serbia.
È stata una giornata illuminante sotto il profilo pedagogico e allietata dalla bellezza delle chiese e dalla gradevolezza del tempo.

© Voce Isontina 2018 - Riproduzione riservata
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