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"A Betlemme per contemplare"

Un’iniziativa nata per "porre dei segni di speranza, di fede e fiducia, come il presepe e la corona di Avvento"

"A Betlemme per contemplare"

In un clima sereno, venerdì 12 febbraio si è svolta presso il Convento dei Frati Cappuccini di Gorizia di Gorizia la premiazione del concorso fotografico "A Betlemme per contemplare", organizzato da Ufficio Comunicazioni Sociali, Ufficio Catechistico e Ufficio Pastorale Famigliare. A rappresentare gli uffici organizzatori c’era il direttore dell’UCD fra Luigi Bertié, il quale ha ricordato le coordinate del concorso: foto e preghiera del presepio o della corona di Avvento, ispirandosi a quattro parole chiave, rispettivamente attesa, perdono, gioia e ascolto.
La giuria per stabilire i vincitori si è affidata a diversi criteri. Per la foto sono stati considerati la creatività nella raffigurazione del tema, l’inquadratura, l’illuminazione. Mentre per la preghiera sono state valutate la coerenza con la foto, l’originalità del messaggio, l’efficacia comunicativa in relazione alle parole.
A premiare i vincitori l’arcivescovo mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, il quale ha sottolineato quanto l’idea del concorso sia edificante per le comunità. Ricordando che a novembre, al lancio del concorso, eravamo ripiombati nella preoccupazione per la situazione pandemica. Avevamo bisogno di porre dei segni di speranza, di fede e fiducia, come il presepe e la corona di Avvento. Per dirci che è ancora Natale e che questo avvenimento ha la forza di non tenerci bloccati.
Giorgia Spinelli è stata la vincitrice della categoria 1 (nati 2010-2014) con un’opera sul tema della "gioia". Così si legge tra le motivazioni: "per la capacità dell’autrice di realizzare con essenzialità ed efficacia un’immagine della Natività in relazione al messaggio di gioia e di luce contenuto nella preghiera che la correda".
Ispirandosi al tema del "perdono", Angela Pierattoni ha vinto nella categoria 2 (nati 2007-2010): "l’immagine di dettaglio - di un presepe incastonato in una parte dell’arredo del salotto - evidenzia la figura dorata di una pecorella (ricevuta in un’occasione speciale per il cammino personale di fede) e simboleggia il perdono ottenuto per partecipare al mistero della Nascita di Gesù".
Con il tema dell’"attesa" vince la categoria 3 (nati ante 2007) Matteo Moretti, per "l’abilità fotografica di cogliere degli scorci inediti del proprio presepe, dove la Natività è posizionata ai margini di un particolareggiato contesto abitativo e lavorativo rurale e, nella foto di dettaglio, è colta in modo inusuale "di spalle"".
Sempre sul tema dell’"attesa", fuori concorso, ricevono una menzione particolare le corone di Avvento realizzate dai bambini del gruppo "Riconciliazione" della Parrocchia san Rocco di Gorizia. Così si legge nella motivazione: "ammirevole come si sia voluto far sperimentare in forma plastica l’importanza di vivere intensamente lo scorrere del tempo verso un incontro imperdibile".
Fuori concorso, ma anche loro premiati e presenti con una piccola delegazione, gli studenti insieme ai loro educatori e insegnanti dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore G. Brignoli - L. Einaudi - G. Marconi di Gradisca. La giuria ha apprezzato "la capacità di aver allestito il presepio utilizzando prodotti della terra in linea con l’indirizzo scolastico. […] Il visitatore nel suo peregrinare percorre, attraverso le quattro tematiche proposte, un vero proprio cammino spirituale all’interno della struttura scolastica".
Infine, all’Unità Pastorale di Lucinico, Mossa, N.S. di Lourdes va il premio per il maggior numero di partecipanti in rapporto alla popolazione.

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