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700 anni fa il beato Odorico partiva per l’Oriente

Il 14 gennaio la Chiesa ha fatto memoria del missionario francescano

Parole chiave: Beato Odorico (1), frati francescani (1), missione (59)
700 anni fa il beato Odorico partiva per l’Oriente

Si conclude in questo gennaio con vari appuntamenti (a Udine e Pordenone, ma anche a Gorizia: conferenza all’Università della Terza Età venerdì 18 alle ore 10) la programmazione di Odorico700, l’anno celebrativo del 700° dall’inizio del viaggio del Beato Odorico, il grande missionario francescano che camminò a Oriente e ai primi del Trecento arrivò in Cina.
Un intenso calendario, coordinato dalla Commissione per la canonizzazione e il culto presieduta da mons. Guido Genero, ha accompagnato per tutto il 2018 l’evolversi della causa che - va ricordato - fu riavviata per il convinto impegno dell’arcivescovo padre Antonio Vitale Bommarco sin dalla metà degli anni Novanta.
Di Odorico parliamo all’inizio del nuovo anno quando cade la sua memoria (14 gennaio), inserita nel calendario liturgico francescano e anche dell’arcidiocesi di Gorizia essendo il Beato Odorico un santo del Patriarcato di Aquileia e fra i più onorati. Il patriarca Pagano Della Torre ne riconobbe la santità procedendo già un anno dopo la morte del frate, avvenuta il 14 gennaio 1331 appena rientrato dal lontanissimo Cathay, a una sorta di elevazione diocesana: egli infatti subito eresse, per la conservazione del corpo, la meravigliosa arca che fu l’"altare" dove tantissimi andarono a Udine (pure la contessa di Gorizia si mosse con grande seguito) e in molti ottennero favori spirituali e materiali.
Tra i miracoli documentati in quel 1331 - una commissione voluta dallo stesso Pagano visitò Cervignano e Aquileia - alcuni interessarono persone di Aquileia, Terzo, San Lorenzo Isontino, Corona. Da allora un’ininterrotta fama di santità accompagna Odorico, che si onora nel capoluogo friulano nella chiesa del Carmine di via Aquileia dopo che l’arca era stata per più di quattro secoli in quella di San Francesco.
L’attenzione al Beato Odorico è ripresa a motivo dell’importante messaggio missionario che viene dall’"apostolo della Cina", là ancora conosciuto dai cattolici, tanto che una sua immagine campeggia nella cattedrale di Pechino.
Lo stesso padre Bommarco, presiedendo la commissione incaricata di proporre anche iniziative pastorali e culturali, motivò vent’anni fa il ripreso iter: "Constatiamo che nel continente asiatico, il più popolato, il cristianesimo è al livello più basso e la sua diffusione incontra notevoli difficoltà presso popoli di antiche religioni e di raffinate culture millenarie", per cui "oggi, per essere accolti dai popoli di antiche tradizioni, abbiamo bisogno di imitare Odorico da Pordenone, studiando lingue, culture, usi e costumi, valorizzando ciò che il Signore dell’Universo ha seminato di buono nella mente e nel cuore degli uomini: troveremo poi la strada più aperta alla penetrazione del messaggio evangelico di Cristo" (10 maggio 1998).

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