In cammino con l’Ac

L’estate rappresenta da sempre uno dei momenti più intensi e significativi del cammino educativo dell’Azione Cattolica. È il tempo in cui quanto vissuto durante l’anno nelle parrocchie trova una speciale occasione di approfondimento, grazie a esperienze che permettono ai ragazzi e ai giovani di uscire dalla quotidianità, dedicare tempo alle relazioni, riscoprire il valore della comunità e mettersi in ascolto del Signore.
Anche per il 2026 l’Azione Cattolica di Gorizia rinnova la sua proposta diocesana con due campi estivi pensati per accompagnare le diverse fasce d’età in un percorso di crescita umana e spirituale. Si tratta di appuntamenti che coinvolgono giovani provenienti da tutta la diocesi, offrendo la possibilità di incontrarsi, conoscersi e condividere giorni di vita intensa, contribuendo a costruire legami che superano i confini delle singole parrocchie e rafforzano il senso di appartenenza alla Chiesa diocesana.
I campi dell’Azione Cattolica sono molto più di una vacanza. Sono luoghi nei quali si impara a vivere insieme, a collaborare, a mettersi al servizio degli altri, a confrontarsi con le proprie domande e a scoprire che la fede può essere vissuta con gioia e autenticità. Attraverso il gioco, la riflessione, la preghiera, le escursioni, il dialogo e la condivisione della vita quotidiana, ogni partecipante è invitato a crescere come persona e come cristiano, sperimentando una comunità che accoglie, accompagna e valorizza ciascuno.
Dall’8 al 13 agosto saranno i giovanissimi dai 15 ai 18 anni a vivere questa esperienza presso la Casa vacanze alpina “Cinque Cime Giovanni Paolo II” di Cave del Predil. In un contesto naturale di grande bellezza, i ragazzi potranno confrontarsi su temi vicini alla loro età, approfondire le relazioni, condividere momenti di fraternità e riflettere sul proprio percorso di vita e di fede. Il campo rappresenta ogni anno un’occasione preziosa per rafforzare amicizie, aprirsi a nuovi incontri e vivere un’esperienza di Chiesa giovane, dinamica e coinvolgente.
Dal 23 al 30 agosto sarà invece la volta dei ragazzi dell’ACR provenienti da tutta la diocesi, che si ritroveranno presso la Casa Alpina “Mons. Luigi Paulini” a Cimolais (PN). Sarà una settimana caratterizzata dall’entusiasmo, dal gioco, dall’avventura e dalla scoperta, ma anche dalla crescita spirituale e dalla condivisione della fede. Ad accompagnare il cammino dei partecipanti sarà la figura di San Pier Giorgio Frassati, giovane capace di vivere con straordinaria semplicità e profondità il Vangelo nella vita quotidiana. Il suo amore per Cristo, la sua passione per la montagna, la sua attenzione ai più fragili e il suo stile gioioso continuano ancora oggi a parlare ai ragazzi e a indicare una strada concreta di santità possibile per tutti.
La dimensione diocesana costituisce uno degli aspetti più preziosi di queste esperienze. Ritrovarsi con coetanei provenienti da diverse comunità significa allargare i propri orizzonti, scoprire la ricchezza delle tante realtà presenti sul territorio e sperimentare concretamente che la Chiesa è una famiglia più grande della propria parrocchia. I campi diventano così un laboratorio di comunione, nel quale si costruiscono relazioni durature, si condividono esperienze significative e si rafforza il legame con la comunità ecclesiale.
A rendere possibile tutto questo è il lavoro degli educatori, degli animatori, degli assistenti e dei volontari che, con generosità e passione, preparano e accompagnano queste settimane, offrendo ai ragazzi un ambiente sereno, sicuro e ricco di stimoli educativi. Il loro servizio rappresenta una testimonianza concreta dell’impegno dell’Azione Cattolica a favore delle nuove generazioni e della crescita delle comunità parrocchiali.
La presentazione dei due campi a genitori ed educatori si terrà lunedì 15 giugno alle ore 20.30 a Gradisca, presso il Ricreatorio Coassini. Sarà un momento importante per conoscere le proposte, gli obiettivi educativi e le modalità organizzative, ma soprattutto per condividere il valore di un’esperienza che continua a rappresentare uno dei momenti più attesi e fecondi del percorso associativo. Attraverso questi campi, l’estate diventa un tempo di crescita, incontro e scoperta, nel quale ragazzi e giovani possono sentirsi protagonisti di un cammino che li aiuta a guardare con fiducia al futuro e a vivere con entusiasmo la propria fede.