A Ronchi dei Legionari un incontro per ricordare don Renzo Boscarol: tra fede, cultura e impegno civile

Sabato 23 maggio, alle 10, nella sala civica di via Cau di Mezo a Ronchi dei Legionari, si terrà l’incontro “Fede e cultura: il tempo della presenza”, promosso dall’Azione Cattolica diocesana e dall’Città dell’Uomo, con il patrocinio del Comune di Ronchi dei Legionari e la collaborazione di Nuova Iniziativa Isontina, dell’associazione locale di Azione Cattolica di Ronchi dei Legionari e della Delegazione Ac del Triveneto.

L’iniziativa sarà dedicata alla memoria di don Renzo Boscarol, storico assistente dell’Azione Cattolica diocesana e figura che ha lasciato un segno nella vita ecclesiale, culturale e civile del territorio isontino. Don Boscarol viene ricordato come un sacerdote capace di coniugare profondità pastorale, attenzione culturale e responsabilità sociale, accompagnando generazioni di laici in un percorso di formazione cristiana e presenza consapevole nella società.

Nel corso della mattinata sarà presentato il volume che raccoglie testimonianze, ricordi e contributi di quanti hanno conosciuto direttamente don Renzo, restituendo la vivacità del suo ministero e la ricchezza della sua eredità spirituale e culturale. Il libro è stato curato dai giornalisti Ivan Bianchi e Salvatore Ferrara.

All’incontro interverranno Enzo Romeo, giornalista vaticanista e osservatore del panorama ecclesiale contemporaneo, e Luca Grion, filosofo e docente universitario impegnato nella riflessione sul rapporto tra fede, etica e società. I loro interventi offriranno spunti di approfondimento sulle sfide che il mondo contemporaneo pone al dialogo tra fede e cultura e sul ruolo dei cristiani nella costruzione del bene comune. A moderare l’incontro sarà Selina Trevisan, giornalista del settimanale diocesano “Voce Isontina”.

Nel corso dell’evento sarà inoltre conferito un riconoscimento alla rivista Dialoghi, esperienza editoriale dell’Azione Cattolica italiana impegnata da anni nella promozione del pensiero cristiano nel dibattito culturale contemporaneo. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, alle comunità ecclesiali, alle associazioni e a tutti coloro che desiderano approfondire il rapporto tra fede e vita pubblica.