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L’Arma di Gorizia ospita "Una stanza tutta per sè"

Inaugurata presso il Comando provinciale: iniziativa realizzata grazie al Soroptimist Club, un ambiente protetto ed accogliente per tutelare le donne

Parole chiave: Carabinieri (12), donne e violenza (1)

Per una donna non è mai facile arrivare alla denuncia di una violenza, che sia fisica, psicologica o economica, e quando ciò accade - tanto più se sono coinvolti anche minori - deve avvenire in un ambiente che sia quanto più protetto e accogliente, in modo tale da far sì che lei si apra e si confidi.
Su tutto il territorio nazionale stanno sorgendo numerosi di questi luoghi, in una collaborazione proficua tra il Soroptimist International Club e l’Arma dei Carabinieri, che hanno dato vita al progetto "Una stanza tutta per sé". Delle 69 stanze attualmente operative in Italia, una è stata aperta la scorsa settimana anche a Gorizia, presso il Comando provinciale dei Carabinieri in Corso Verdi 17 ed è la prima ad essere inaugurata in regione.
Come affermato dal comandante provinciale, il tenente colonnello Alessandro Carboni, "siamo lieti che a Gorizia si sia realizzato questo progetto, che risponde a una problematica di particolare attenzione.
Su Gorizia non è emergente, ma in molte zone d’Italia è un vero problema.
In questa "Stanza tutta per sé" le donne potranno contare sulla presenza di personale esperto, opportunamente formato per l’ascolto e l’accoglienza delle vittime di violenze; oltre a ciò è stata predisposta anche una sala accogliente per bambini, con giochi e un arredamento consono ad ospitarli". "Gorizia è "un’isola felice" - ha aggiunto il procuratore capo Massimo Lia - ma i casi non mancano e abbiamo diversi procedimenti aperti; sono una cinquantina i casi registrati ogni anno, con gradi e difficoltà diversi, non casi gravissimi ma comunque preoccupanti di violenza fisica e psicologica in ambito famigliare. Registriamo poi anche casi rientranti nel fenomeno dello stalking, non in crescita numericamente ma nemmeno in calo. Riteniamo comunque ci sia una fascia che fa difficoltà ad arrivare alla denuncia, pertanto tutte le azioni volte a facilitare questo procedimento per noi sono importanti e rappresentano un aiuto significativo".
La difficoltà che molte donne hanno nel denunciare una violenza è stata sottolineata anche da Leila Picco, presidente nazionale del Soroptimist Club, presente all’inaugurazione della "Stanza tutta per sé" goriziana: "solo il 10 - 12% di chi ha subito una violenza, di qualsiasi tipo, trova il coraggio e la forza di fare una denuncia. L’apertura di queste stanze mostra l’alta sensibilità e l’attenzione che il Soroptimist ha da sempre verso questa problematica e pone un venire incontro a queste donne che ancora mancava. Entro fine aprile si aprirà un’altra Stanza, a Locri, in provincia di Reggio Calabria".
Come sottolineato da Antonella Franco Recchia, presidente del Soroptimist Club di Gorizia, durante l’inaugurazione del punto d’accoglienza, "Una stanza tutta per sé è una delle tappe di un percorso che continuerà nel tempo e che comprende il Punto Rosa all’Ospedale, già attivo, e numerosi programmi per sensibilizzare tutti sulla problematica".

© Voce Isontina 2017 - Riproduzione riservata
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