Editoriali

Domenica 22 ottobre è la Giornata missionaria mondiale. Istituita nel 1926 da papa Pio XI rappresenta la prima e più importante forma di collaborazione fra le Chiese diocesane in tutto il mondo.

Una delle immagini più belle per parlare dell’educazione è quella del viaggio, o meglio di un cammino: educare è proporre un viaggio, a volte concreto a volte metaforico, a volte esteriore a volte interiore, un viaggio da fare insieme.

Gorizia non ospiterà più l'unica Commissione territoriale per i richiedenti asilo del Friuli Venezia Giulia

Il mese di ottobre, con la sua giornata missionaria mondiale, ci ricorda che siamo tutti missionari, annunciatori/testimoni del Vangelo.

Con una liturgia nella chiesa di Sant’Ignazio sabato 21 ottobre, la Chiesa di Gorizia esprimerà il proprio grazie al Signore per quanto ricevuto, negli ultimi tre secoli, dalle Madri Orsoline.

È interessante guardare di seguito un telegiornale e un po’ della pubblicità che precede o segue il notiziario tenendo l’attenzione sul mondo dei giovani.

"Adelante Pedro, con juicio…". È soltanto per la familiare assonanza dei termini e, potremmo aggiungere, per una certa scherzosa analogia, che citiamo il Manzoni, con le parole del gran cancelliere Ferrer al suo cocchiere, durante i tumulti per la carestia di Milano raccontata dal nostro maggior romanziere.

Il pellegrinaggio diocesano dell’8 settembre a Barbana segna l’inizio di un nuovo anno pastorale. Il suo significato fondamentale è riconoscere il primato di Dio non solo nella vita personale di ciascuno ma anche nella vita della Chiesa. Noi siamo innanzitutto il frutto dell’azione di Dio; riconoscerlo significa lasciare che la sua relazione con noi si riveli nella nostra vita e diventi testimonianza, missione. Nella sua essenza l’attività pastorale consiste in questa manifestazione dell’amore di Dio attraverso la vita quotidiana di ciascuno.

Sull’assassinio di Giulio Regeni non sapremo mai la Verità. Non conosceremo il nome di chi ha usato materialmente il suo corpo "come se fosse una lavagna" ma nemmeno comparirà dinanzi ai nostri occhi il volto di chi tutto questo ha autorizzato e coperto.

C’è un tempo per stare insieme e un tempo per lasciare andare

A un anno dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia la ferita causata dalla natura non riesce a rimarginarsi a causa delle problematiche poste dall'uomo

Per una singolare coincidenza, nel giorno in cui ad Aquileia si celebreranno i santi Ermagora e Fortunato, patroni dell’arcidiocesi di Gorizia ma anche della regione, a Trieste si svolgerà un vertice internazionale sul futuro dei Balcani occidentali.

Ma perché nel nostro Paese su un tema così importante come quello delle migrazioni e delle problematiche ad esso correlate non si può mai aprire un dibattito serio?

A margine delle elezioni comunali di Gorizia

Domenica 11 giugno anche gli elettori di 6 comuni compresi nel territorio dell’Arcidiocesi saranno chiamati alle urne per rinnovare i consigli comunali ed eleggere i propri sindaci.

Una Chiesa che svolge il proprio sguardo ai giovani è una Chiesa che costruisce, pietra su pietra, il proprio futuro.

Capita di imbattersi nelle nostre chiese in pale d’altare di cui si può solo intuire l’originaria bellezza che la patina del tempo impedisce oggi di cogliere.

Voce del verbo chattare. Azione imperante di questo tempo, tra gli adulti certo ma soprattutto fra i giovani.

A poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Gorizia il rischio concreto è quello di un voto condizionato da diffidenza e paura.

Anche quest’anno, come ormai da consuetudine, la manifestazione celebrativa della festa del lavoro si terrà il primo maggio a Gradisca d’Isonzo.

La Pasqua di Cristo introduce nella realtà elementi nuovi, inediti, che vengono a modificare quello che è l’assetto ordinario e il significato della vita degli umani ordinari.

Venticinque anni fa - il 5 aprile 1992 - iniziava l’assedio di Sarajevo: si sarebbe protratto sino al 29 febbraio 1996 causando più di 12 mila morti ed almeno 50 mila feriti, la maggior parte dei quali fra i civili inerti.

Il governo ha deciso che dal 1° gennaio 2018 non sarà più possibile usare i voucher per pagare il lavoro "accessorio".
Si apre ora un vuoto normativo che rischia di avere pesanti ricadute soprattutto a chi ha potuto beneficiare di questo strumento per sopperire a situazioni di notevole disagio economico.
Mi sembra significativo lasciare spazio, in questo editoriale, alla lettera inviata al nostro settimanale ed al quotidiano cattolico "Avvenire" dal diacono Renato Nucera, che per conto della Caritas diocesana segue alcuni progetti di Solidarietà.
Mauro Ungaro

"Davanti al volto dell’uomo che soffre, di profilo c’è sempre il volto di Gesù. E più guardi quello dell’uomo, più scopri che dietro c’è bisogno del suo volto. E più leggi il volto di Gesù, più senti che s’incarna oggi nelle mille sofferenze del nostro tempo, ma che Lui è già presente in ogni lacrima".

Di più, con gioia! è il titolo della quaresima missionaria di quest’anno nella nostra Chiesa diocesana.

È possibile cambiare, crescere, in quanto adulti?...

Nei giorni in cui ricordiamo il martirio di Giulio Regeni, fanno ancora più impressione le dichiarazioni di Donald Trump sull’uso della tortura.