Cormons - Gradisca d'Isonzo
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La Grande Guerra raccontata con le biciclette

Successo a Romans per lo spettacolo "Ruedis - Ruote di confine"

La Grande Guerra  raccontata con le biciclette

Era atteso con molta curiosità e non ha tradito certo le attese a Romans d’Isonzo, lo spettacolo itinerante di teatro-danza, sostenuto economicamente dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha visto l’esibizione, in quattro punti diversi del paese, alternando musiche e scene, di sei danzatori della Compagnia Arearea" di Udine, che hanno presentato lo spettacolo dal titolo "Ruedis - ruote di confine", raccontando a loro modo la grande guerra spostandosi in sella alle loro biciclette. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo "Terzo Teatro" di Gorizia, che ha scelto Romans come sede dello spettacolo, affidandolo all’organizzazione del locale Circolo "Mario Fain" assieme al gruppo di ricerca "I Scussons", col sostegno della BCC di Staranzano e Villesse ed il patrocinio e la collaborazione logistica del Comune di Romans, che ha messo a disposizione i propri vigili e la squadra comunale di Protezione civile, per dirigere e deviare il traffico nel momento in cui gli artisti si sono spostati da un punto all’altro del paese. Molto suggestive le quattro sedi in cui si sono esibiti gli artisti, lungamente applauditi in ogni loro tappa, ovvero nei cortili rurali delle famiglie di Oreste Demartin e Fernando Martellos, in via Raccogliano,  davanti alla chiesa e alla canonica ed infine nel suggestivo cortile dell’ex Locanda "Alla Posta", in via Roma, chiusa da tempo, regalando un effetto nostalgico ai romanesi, che assieme a tanti altri spettatori hanno seguito lo spettacolo nelle sue  quattro tappe, ognuna delle quali ha avuto un significato e un titolo diverso: 1) 1913 secondo Duchamp. 2) Trincea. 3) Muto. 4) Orizzonti. I danzatori, cavalcando bici dei primi del Novecento, con musiche dal vivo d’ispirazione futurista, hanno raccontato con le loro travolgenti rappresentazioni, le vicende che hanno portato alla grande guerra che ha coinvolto milioni di persone. Un’anima d’acciaio rappresentata dal telaio, le curve eleganti del sistema sterzante, i movimenti determinati dagli organi di trasmissione e infine le ruote, da loro indicata come una verità laterale. La compagnia Arearea è stata fondata da Roberto Cocconi nel 1992 e dal 2007 è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo dal vivo. In regione è l’unica realtà professionale che opera nel campo della produzione di danza.

© Voce Isontina 2017 - Riproduzione riservata
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