Cultura

In gioiosa associazione, e confusione con l'altro Antonio, è venerato a Medea. Troviamo una statua lignea recente  in una nicchia nel santuario di Sant'Antonio da Padova

Presentato nella cittadina collinare il nuovo libro di Luciano Patat nel quale sono descritte le vicende belliche, di coloro che andarono in guerra e di chi non tornò

L’ultima fatica editoriale di Egle Taverna. L’autrice nelle sue composizioni propone una serie di immagini della memoria capaci di rievocare momenti fondamentali della vita, rimarcando così lo stretto legame tra passato e presente

"...Perché proprio a Romans si vorrebbe mettere in rilievo la presenza di un’ antica chiesetta di San Martino? C’è tutto un mondo che ruota intorno a San Martino, da una grandinata di secoli in qua. Ci si riferisce alla carità, fondamentale per il popolo; ma la sua importanza prevalente è la difesa della ortodossia"

La storia militare della formazione partigiana che operò al confine orientale contro l’occupante tedesco e i reparti della Repubblica sociale italiana

Un confronto fra i gruppi culturali dei vari Paesi europei, con le quali stabilire contatti e collaborazioni; studiare varie forme di superamento dei confini

Un romanz di Gianluca Franco

La passione e lo studio del dottor Antonio Perciaccante, medico presso l’ospedale di Gorizia, per le patologie che hanno afflitto i grandi personaggi del passato

Riflessioni a mezzo millennio dalla pubblicazione della penultima edizione del Missale Aquileyensis Ecclesie. L’esemplare ben conservato presso la Biblioteca del Seminario Teologico Centrale di Gorizia è testimone della fede e della prassi liturgica propria
delle terre del Patriarcato

A 75 anni dalla sua scrittura, il testo del futuro cancelliere arcivescovile e canonico metropolitano si presta ad una nuova interpretazione

Un percorso dal tardoantico all’arte contemporanea, a tu per tu con grandi artisti e onesti dipintori: la valente opera della restauratrice gradese

Dal 1° luglio al Museo Archeologico Nazionale l’esposizione di numerosi pezzi provenienti dalla città siriana dopo le distruzioni perpetrate dall’Isis

"Il 21 giugno del 1767, l’arcivescovo di Udine Giovanni Girolamo Gradenigo consacrò la nuova chiesa di San Pier d’Isonzo. [...] Non si trattò di un evento marginale. [...] Arrivare alla costruzione di una nuova chiesa era, allora come oggi, il punto d’arrivo di un percorso complesso, non solo per le notevoli risorse necessarie, ma anche per le sue motivazioni"